Riccardo Pisani, responsabile della squadra azzurra di marcia, ha offerto un quadro dettagliato delle recenti novità regolamentari e del ritorno agonistico di Alex Schwazer. Intervenendo nella trasmissione Run2U su OA Sport, Pisani ha evidenziato l'introduzione di nuove distanze nelle competizioni internazionali e il malumore crescente tra gli addetti ai lavori per le decisioni della World Athletics.

Le nuove distanze e le preoccupazioni nel settore

Le competizioni della Coppa del Mondo a squadre a Brasilia vedranno l'introduzione della mezza maratona (21 km) e della maratona (42 km), sostituendo le prove tradizionali.

Saranno 25 gli atleti italiani in gara, con i primi cinque per nazione che contribuiranno al punteggio finale. Pisani ha spiegato l'importanza del gioco di squadra: “La classifica è a punti in base al piazzamento, per la mezza maratona e la maratona sono partenti cinque atleti per nazione e portano punteggio i primi tre. Il quarto ed il quinto possono togliere posizioni agli altri, quindi è importante il gioco di squadra.”

Agli Europei di Birmingham, la mezza maratona e la maratona si svolgeranno lo stesso giorno, impedendo agli atleti di affrontare entrambe le distanze: “Chi fa la 21 farà la 21, chi fa la 42 fa la 42.” Questa scelta, insieme ad altre modifiche, ha generato perplessità nel mondo della marcia.

Il tecnico ha espresso preoccupazione per l'abbandono della 50 km in favore di distanze più corte, osservando che “Stiamo vivendo questi continui cambiamenti, vedi la maratona di marcia passata da 50 km a 35 km. Si è tornato alla maratona ed alla mezza maratona… per me i fondisti… sono più agevolati.”

Un'ulteriore fonte di inquietudine riguarda il futuro olimpico dei fondisti. Pisani teme che alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 possa rimanere solo la mezza maratona, penalizzando di fatto gli specialisti delle lunghe distanze: “I fondisti sono preoccupati, perché non avranno spazio ai Giochi.”

Il ritorno di Alex Schwazer e le innovazioni tecniche

Pisani ha anche commentato il tanto atteso ritorno agonistico di Alex Schwazer.

Ha sottolineato l'introduzione della pit zone, una novità regolamentare che prevede uno stop per gli atleti che accumulano tre ammonizioni tecniche. Riferendosi all'accoglienza riservata a Schwazer, Pisani ha dichiarato: “Con tre cartellini rossi scatta la pit zone… Alex è stato un atleta di grandissimo livello… ad Alessandria c’era tantissimo pubblico… È stata una cosa bellissima e lui è stato ben accolto da tutta la Nazionale azzurra.”

Il rientro di Alex Schwazer ai Campionati italiani di marcia ad Alessandria, sulla nuova distanza della mezza maratona (21,097 km), ha catalizzato un'attenzione significativa. Nonostante otto anni di squalifica per doping, l'atleta ha gareggiato tra i migliori, ma è stato fermato dai giudici per tre richiami tecnici, subendo una penalità di tre minuti prima di ritirarsi dalla competizione.

Il pubblico presente ha manifestato il proprio sostegno con applausi e incitamenti, confermando il grande interesse per il suo ritorno.

La carriera di Riccardo Pisani: tra successi e aneddoti

Infine, Riccardo Pisani ha ripercorso la sua lunga e significativa carriera da tecnico. Ha ricordato il suo lavoro con il nipote Francesco Fortunato, che ha allenato per cinque anni: “L’ho allenato negli ultimi 5 anni… Abbiamo vinto il collare d’oro perché lui e Valentina Trapletti hanno vinto la staffetta nella maratona di marcia al Mondiale.” Pisani ha condiviso anche alcuni aneddoti personali, come il giuramento alla sua prima Nazionale in Danimarca e il rito del taglio del ciuffo, che testimoniano la sua profonda esperienza nel mondo dell'atletica leggera.