Tim Merlier si è imposto per la terza volta consecutiva alla Scheldeprijs 2026, affermandosi come il re indiscusso di questa classica per velocisti. Il corridore belga della Soudal Quick‑Step ha trionfato sul traguardo di Schoten, un’impresa che lo proietta tra i grandi della corsa fiamminga. Con questo successo, Merlier eguaglia a quota tre vittorie leggende come Mark Cavendish e Piet Oellibraendt nell’albo d’oro della competizione. L’unico a precederlo rimane Marcel Kittel, detentore del record con cinque affermazioni.
La vittoria di Merlier è maturata al termine di una gara intensa, decisa negli ultimi 300 metri.
Con una volata vincente e una rimonta poderosa, il belga ha dimostrato tutta la sua forza, tagliando il traguardo con il tempo di 4 ore, 23 minuti e 21 secondi. Sul podio, con lo stesso tempo del vincitore, si sono piazzati Pavel Bittner (Team Picnic PostNL) ed Emilien Jeanniére (TotalEnergies). Il miglior italiano è stato Edoardo Zamperini (Cofidis), ventiduesimo.
Una volata da manuale e una caduta nel finale
La Scheldeprijs 2026 ha offerto momenti di grande spettacolo e tensione. Dopo una fase iniziale caratterizzata da una fuga, il gruppo si è ricompattato per la formazione dei treni lanciati verso lo sprint finale. Gli ultimi chilometri non sono stati privi di imprevisti: una caduta ha coinvolto parte del gruppo sul Broekstraat.
Nonostante le concitate fasi finali, Tim Merlier è riuscito a mantenere la calma e a imporre la sua superiorità, dimostrando nervi saldi e una tattica impeccabile. Questa vittoria rappresenta la 67esima affermazione in carriera per il corridore della Soudal Quick‑Step e la 24esima nelle corse di un giorno, confermando la sua presenza ai vertici del ciclismo.
La top ten della Scheldeprijs 2026 si completa con Dušan Rajović (Solution Tech NIPPO Rali) al quarto posto, seguito da Žak Eržen (Bahrain – Victorious), Hugo Hofstetter (NSN Cycling Team), David Dekker (BEAT CC p/b Saxo), Jasper Philipsen (Alpecin‑Premier Tech), Steffen De Schuyteneer (Lotto Intermarché) e Tom Crabbe (Team Flanders – Baloise).
La perfetta sinergia tra Merlier e la sua squadra ha permesso al velocista di sfruttare al meglio il supporto dei compagni e la sua innata capacità di leggere i finali concitati.
Il contesto della vittoria e la preparazione della Soudal Quick‑Step
Alla vigilia della corsa, Tim Merlier aveva espresso la sua grande motivazione e il suo attaccamento alla Scheldeprijs. “È una corsa che mi piace, avendola già vinta due volte di fila, e sono davvero motivato a riprovarci”, aveva dichiarato. Aveva anche sottolineato il miglioramento della sua condizione fisica: “La mia condizione sta migliorando e non vedo l’ora di essere di nuovo in gara. Darò il massimo, come sempre, e vedremo cosa riuscirò a ottenere alla fine della giornata”.
Parole che riflettono la determinazione tradotta in un successo storico.
La Soudal Quick‑Step ha schierato una formazione solida e coesa, interamente dedicata al supporto del suo leader. Il team era composto da Pascal Eenkhoorn, Yves Lampaert, Casper Pedersen, Fabio Van den Bossche, Bert Van Lerberghe e Cériel Desal. L’obiettivo era chiaro: scortare Merlier lungo i 205,2 chilometri del percorso da Terneuzen a Schoten, su un tracciato pianeggiante ideale per i velocisti. La strategia della squadra si è rivelata vincente, consentendo a Merlier di esprimere al meglio il suo potenziale e di conquistare un’altra prestigiosa vittoria.
La Scheldeprijs si conferma, edizione dopo edizione, come il vero e proprio “mondiale dei velocisti”, una competizione che esalta potenza, tattica e gestione della pressione nei momenti cruciali.
Con questa tripletta consecutiva, Tim Merlier si iscrive di diritto nell’olimpo dei grandi specialisti, mentre la Soudal Quick‑Step ribadisce la sua indiscussa forza e leadership nelle classiche del Nord, dimostrando la sua abilità nel preparare e vincere le gare più importanti.