L'ex tennista e attuale commentatore Stefano Pescosolido ha offerto un'analisi dettagliata sulle recenti prestazioni di Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti, delineando le loro prospettive in vista dei prossimi tornei di Madrid e Roma. Il suo commento si concentra in particolare sul ritorno in forma di Berrettini e sulla necessità per Musetti di trovare maggiore continuità fisica e mentale.

Il rilancio di Berrettini e la fiducia ritrovata

Il rientro di Berrettini dopo il ritiro nelle fasi finali del torneo di Montecarlo è stato giudicato da Pescosolido come «un torneo decisamente positivo».

Nonostante la sconfitta subita contro Joao Fonseca, il tennista azzurro aveva dimostrato un ottimo livello di gioco, in particolare nelle sfide contro Bautista Agut (conclusa con un ritiro dell'avversario) e Daniil Medvedev. Proprio contro Medvedev, Berrettini aveva ottenuto una vittoria schiacciante con un doppio 6-0, un risultato che ha rappresentato il successo più netto della sua carriera e gli ha garantito l'accesso diretto al tabellone principale del Roland Garros. Berrettini stesso ha definito quella prestazione “uno dei migliori match della mia carriera”. L'aspetto più incoraggiante, secondo Pescosolido, è la continuità ritrovata nel suo gioco: «sta giocando con continuità e sicuramente sta ritrovando la forma migliore».

Questa ritrovata fiducia e condizione fisica fanno sì che «già tra Madrid e Roma potrà fare molto bene».

Musetti: la chiave è la continuità fisica e mentale

Per quanto concerne Lorenzo Musetti, Pescosolido ha attribuito la sua sconfitta al debutto contro Vacherot principalmente alla mancanza di partite e a un infortunio, piuttosto che a carenze tecniche o tattiche. Ha ribadito che «il livello ce l’ha, ormai consolidato tra i primi 5‑10 al mondo», ma ha evidenziato come il vero ostacolo per il giovane tennista sia la continuità fisica e mentale. Per compiere il definitivo salto di qualità, Musetti deve «evitare interruzioni e migliorare la capacità di mantenere la forma» per periodi prolungati.

Analisi su Cobolli e il talento emergente Vacherot

L'analisi di Pescosolido ha toccato anche altri nomi. Riguardo alla sconfitta di Flavio Cobolli al secondo turno contro Blockx, l'ex tennista ha ipotizzato che la pressione possa aver giocato un ruolo significativo: «Magari ha sentito troppo la pressione». Un'attenzione particolare è stata rivolta al monegasco Valentin Vacherot, emerso con forza nel Principato. Pescosolido lo ha descritto come un talento con «una qualità incredibile», sottolineando un servizio efficace e un ottimo rovescio, oltre a una notevole forza mentale e fisica. Ha aggiunto che, sebbene il dritto possa ancora migliorare, Vacherot «non ha paura di tirarlo e non si tira indietro», prevedendo per lui un possibile ingresso tra i primi quindici al mondo.

In sintesi, mentre Berrettini mostra segnali incoraggianti di ripresa, con Musetti e Cobolli che hanno affrontato eliminazioni a Montecarlo, l'attenzione si sposta ora sulle prossime tappe del circuito, dove i tennisti italiani cercheranno di consolidare o migliorare le proprie posizioni.