Filippo Ganna ha conquistato la vittoria alla Dwars door Vlaanderen di ciclismo mercoledì scorso, in una gara ricca di colpi di scena e tensione fino all’ultimo metro. Il campione piemontese è riuscito a superare Wout van Aert nel finale, ma il successo è arrivato nonostante due problemi tecnici che avrebbero potuto compromettere la sua performance: prima la rottura di una ruota e poi quella del manubrio della sua bicicletta Pinarello.
Per Ganna anche una multa
A circa 38 chilometri dal traguardo, durante una fase cruciale della corsa, parte del manubrio di Ganna ha ceduto improvvisamente.
Il campione della Ineos è stato costretto a fermarsi e attendere il cambio della bici. Nonostante questo, Ganna è riuscito a rientrare in gruppo dopo aver cambiato bicicletta, anche se successivamente è stato multato per aver ricevuto una spinta dall'ammiraglia con una cosiddetta "borraccia appiccicosa" durante uno dei suoi inseguimenti.
A seguito dell’incidente, la casa produttrice di biciclette Pinarello ha condotto un’analisi approfondita per stabilire le cause della rottura del manubrio. Il marchio italiano ha spiegato che il problema non è imputabile a un difetto di fabbricazione, bensì a un errore di montaggio. Più nello specifico, l’indagine ha evidenziato che un serraggio eccessivo del morsetto della leva del freno – ovvero la fascetta metallica che tiene insieme la leva del cambio e quella del freno al manubrio – avrebbe provocato lo stress localizzato che ha portato alla rottura.
L'errore nel serraggio e le vibrazioni hanno portato alla rottura
Pinarello ha sottolineato che questa errata regolazione, combinata con il notevole stress meccanico generato dal passaggio sui tratti di pavè, ha determinato la rottura del componente. Il peso e le vibrazioni continue durante la corsa in condizioni così dure hanno accentuato l’effetto del serraggio sbagliato, culminando nell’incidente.
In conclusione, la casa veneta chiarisce che il manubrio utilizzato da Ganna risponde agli standard qualitativi elevati e che l’incidente può essere evitato con una corretta installazione e manutenzione dei componenti. L’episodio, comunque, non ha impedito a Filippo Ganna di trionfare in una delle corse più importanti del calendario delle classiche del nord, dimostrando ancora una volta la sua forza e tenacia nelle condizioni più difficili.