Una delle storie più incredibili di questa stagione 2026 di ciclismo professionistico è senz'altro quella che sta raccontando Domenico Pozzovivo. A 43 anni, dopo aver appeso la bici al chiodo a fine 2024 ed aver iniziato una nuova vita da preparatore e commentatore per la tv svizzera, Pozzovivo ha annunciato il ritorno in gruppo con la Solution Tech Nippo Rali. Questo nuovo esordio è avvenuto nel Tour of the Alps, con un’ottima prestazione nella tappa di Val Martello, dove è giunto 12°. Un risultato che ha confermato il suo elevato stato di forma, mantenuto nonostante l'età e il tempo lontano dalle corse ufficiali.
'Le mie prestazioni sono rimaste molto alte'
In un’intervista concessa a Domestique, Pozzovivo ha svelato le motivazioni alla base di questo sorprendente ritorno e ha spiegato come la sua esperienza di preparatore e gli studi universitari abbiano contribuito a rinnovare la sua filosofia di allenamento. Dopo il ritiro, Pozzovivo ha affrontato nuovi capitoli della sua vita: a dicembre 2024 è diventato padre della piccola Diana, ha lavorato come commentatore per la televisione svizzera per la quale seguirà anche il Tour de France, si è iscritto a un master in nutrizione e ha iniziato a seguire i primi atleti come coach.
"Ho continuato ad allenarmi senza sosta e i miei livelli di prestazione sono rimasti molto alti" ha dichiarato.
"Per certi versi, i miei risultati superavano quelli di quando gareggiavo ancora, quindi mi sono detto: perché no?".
Il nuovo approccio di Pozzovivo al ciclismo è influenzato dagli studi e dall’esperienza pratica maturata come coach. Ha imparato a gestire meglio il peso corporeo, evitando le eccessive ossessioni che in passato compromettevano le sue prestazioni. Inoltre, ha ridotto drasticamente i ritiri in altura, che prima erano troppi e lo tenevano lontano dalla famiglia. "Ora, dato che passo più tempo a casa, ho scoperto che non era necessario fare tutti quei ritiri" spiega. "Forse esiste una via di mezzo."
Questa volontà di equilibrio tra vita privata e sport agonistico è uno dei pilastri del suo ritorno in gruppo.
Pozzovivo vuole correre a un buon livello, ma senza rinunciare alle nuove esperienze che sta vivendo come commentatore e preparatore atletico. "Sono curioso di vedere se la mia attuale forma fisica mi permetterà di competere ad alto livello nonostante l’età, che normalmente sarebbe un fattore sfavorevole."
'Schwazer mi chiese con discrezione di allenarlo'
Un’altra figura chiave in questa storia è Alex Schwazer, il marciatore con cui Pozzovivo collabora dal 2025. Schwazer, tornato alle gare a 41 anni dopo una lunga squalifica, ha chiesto a Pozzovivo di diventare il suo allenatore, una richiesta che inizialmente ha colto di sorpresa l’ex ciclista. "Mi chiese di allenarlo con molta discrezione," racconta Pozzovivo, "e dopo una settimana di riflessione ho accettato, consapevole della grande responsabilità."
L’esperienza con Schwazer si è rivelata preziosa anche per Pozzovivo stesso.
Entrambi condividono una visione simile della preparazione e del bilanciamento tra sport e vita quotidiana. Non a caso, è stato proprio Schwazer a spronare Pozzovivo a tornare a gareggiare: "Visto che ho provato a tornare, perché non ci provi anche tu?" gli ha detto. Queste parole hanno trovato terreno fertile, alimentando la voglia di sfidare se stesso contro avversari più giovani e in condizioni nuove.
Ora Pozzovivo appare pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera, con uno sguardo consapevole e critico sull’allenamento e la gestione degli impegni familiari. Il suo ritorno dimostra che, con passione e disciplina, è possibile reinventarsi e che a volte i percorsi meno convenzionali possono riservare le sorprese più grandi.
In un mondo sportivo dove spesso l’età segna confini invalicabili, Domenico Pozzovivo lancia un messaggio forte: non serve vivere immersi nei ritiri in altura o sacrificare tutto per gareggiare. Esiste un equilibrio che si può trovare, e lui è l’esempio vivente di questa possibilità. Non resta che seguirlo in questa nuova avventura, pronti a sorprendersi ancora.