Dopo circa un mese di pausa, il Mondiale Rally 2026 torna finalmente in scena con il Rally di Croazia, il quarto appuntamento di una stagione che si preannuncia quanto mai intensa ed equilibrata. Sulle strade che si snodano attorno a Zaule di Liburnia, questa tappa assume un'importanza capitale: non solo dovrà chiarire i reali valori in campo tra i piloti, ma potrebbe anche iniziare a delineare in modo più netto la situazione nella classifica generale.
Al momento, la classifica provvisoria vede al comando il britannico Elfyn Evans con 66 punti, seguito dallo svedese Oliver Solberg a quota 58 e dal giapponese Takamoto Katsuta con 55.
Seguono, più distanziati, il francese Adrien Fourmaux con 47 punti, il finlandese Sami Pajari con 32, Sebastien Ogier con 26 (che, è importante sottolineare, non sarà al via della gara) e il belga Thierry Neuville, fermo a 25. L'assenza di Ogier si configura come un fattore di rilievo nella corsa al titolo, e la tappa croata, con il suo percorso selettivo e impegnativo, si prefigge di dare una direzione più definita alla graduatoria del Mondiale WRC 2026.
Il programma dettagliato del Rally di Croazia
Il weekend di gara prenderà il via giovedì 9 aprile con lo shakedown, il tradizionale prologo che precede le sfide vere e proprie. A partire da venerdì 10 aprile, si entrerà nel vivo della competizione con otto prove speciali (quattro stage da ripetere due volte) per un totale di oltre 126 chilometri cronometrati.
La giornata di sabato 11 aprile vedrà i piloti affrontare altre otto prove speciali, anch'esse su quattro stage ripetuti, per ulteriori 116 chilometri contro il cronometro. Il gran finale è in programma per domenica 12 aprile, con gli ultimi 57 chilometri di prove speciali che culmineranno con la SS20 Alan‑Senj 2, valida anche come Power Stage e caratterizzata da una lunghezza di 14,56 chilometri. Complessivamente, i partecipanti affronteranno un totale di 300,28 chilometri di prove speciali, un percorso che si preannuncia ricco di emozioni e colpi di scena.
ACI Team Italia in gara e le caratteristiche del percorso
Tra i protagonisti attesi al Rally di Croazia ci sarà anche l'equipaggio di ACI Team Italia, composto da Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, a bordo di una Skoda Fabia RS Rally 2.
Per Daprà, che ha conquistato il secondo posto al Monte Carlo, questa rappresenta la seconda delle sei tappe previste nella serie cadetta WRC 2 del 2026. Il percorso croato si snoda su tre tappe e venti prove speciali su asfalto, disegnate sugli altipiani dell'Istria e in direzione est verso Karlovac. È importante notare che quasi tutte le prove risultano inedite rispetto alle edizioni precedenti. Il parco assistenza sarà allestito nella città di Fiume, mentre lo shakedown si terrà all'Automotodrom Grobnik. La partenza cerimoniale è in programma dal centro di Fiume, a sottolineare il forte legame della manifestazione con il territorio croato.
In sintesi, il Rally di Croazia si conferma un appuntamento di importanza cruciale per la stagione del WRC 2026.
Sarà un banco di prova fondamentale sia per la lotta al vertice della classifica generale, sia per i protagonisti italiani impegnati nella serie cadetta, il WRC 2, il tutto in un contesto tecnico e paesaggistico di grande fascino.