L’Italia del rugby femminile si prepara a un debutto di fuoco nel Sei Nazioni 2026, affrontando la Francia in trasferta allo Stade des Alpes di Grenoble. Il commissario tecnico Fabio Roselli ha ufficializzato le ventitré atlete convocate per questa prima, impegnativa sfida del torneo, in programma sabato 11 aprile alle ore 13:25. La formazione scelta dal tecnico azzurro è un sapiente mix di esperienza e solidità, elementi ritenuti cruciali per confrontarsi con una delle squadre favorite della competizione, ora sotto la guida del nuovo CT Ratier.
La struttura della squadra azzurra ricalca un equilibrio ormai consolidato. In prima linea, Roselli ha puntato su Turani, Vecchini e Pilani, mentre la seconda linea vedrà in campo Fedrighi e Duca. Per la terza linea, spicca la presenza della capitana Elisa Giordano, affiancata da Sgorbini e Ranuccini, a comporre un reparto dinamico e fisicamente imponente. In mediana, le chiavi del gioco saranno affidate a Bitonci e Madia, con la coppia di centri Mannini e D’Incà incaricata di gestire sia la fase offensiva che quella difensiva. Il triangolo allargato, formato da Granzotto, Muzzo e Ostuni Minuzzi, completa una linea arretrata pensata per reggere l’urto francese e sfruttare al meglio gli spazi disponibili.
Novità e leadership dalla panchina
Dalla panchina, l’Italia potrà contare su un interessante connubio di esperienza e novità. Sono due le esordienti assolute pronte a fare il loro ingresso in campo: la tallonatrice Chiara Cheli e la seconda linea Elettra Costantini, quest’ultima già distintasi come MVP dell’ultima finale di Serie A Elite. Accanto a loro, la presenza di giocatrici affidabili e di grande caratura come Sofia Stefan – che ha superato l’importante traguardo delle cento presenze in Nazionale – garantirà profondità e leadership nei momenti decisivi del match. La sfida di Grenoble non rappresenta solo il debutto nel torneo, ma si configura anche come un banco di prova immediato e significativo per misurare le ambizioni di un’Italia che mira a confermarsi competitiva ai massimi livelli europei.
Il ricambio generazionale e le nuove protagoniste azzurre
Il gruppo allargato scelto da Roselli per il Sei Nazioni 2026 è un chiaro segnale di una strategia di ricambio generazionale. La rosa include ben otto possibili esordienti, tra cui figurano nomi promettenti come Tonellotto, già riconosciuta come MVP Under 20, e due nuove atlete che si affacciano nel triangolo allargato. In prima linea, accanto a riferimenti consolidati quali Turani e Vecchini, si stanno affermando giovani talenti come Gaia Dosi e Vittoria Zanette. Nella seconda linea, l’infortunio di Frangipani ha aperto le porte a Margherita Tonellotto, mentre Elettra Costantini ha già dimostrato il suo valore come miglior giocatrice dell’ultima finale scudetto.
La terza linea, guidata dalla capitana Giordano, vede una serrata concorrenza tra veterane e giovani in rampa di lancio. Tra le trequarti, il ballottaggio per la maglia da mediano di mischia è aperto tra Stefan e la giovane Bitonci, mentre nel triangolo allargato le certezze Ostuni Minuzzi, Muzzo e Granzotto sono affiancate da nuove promesse come Rubina Grassi e Gabriella Serio.