La Francia torna a vincere una corsa a tappe della massima serie dopo quasi vent'anni, da Christophe Moreau nel 2007 a Paul Seixas in questo trionfale Giro dei Paesi Baschi. Il 19enne transalpino ha chiuso questa settimana che lo ha lanciato tra le stelle del grande ciclismo con una fuga da lontano che però non è andata a buon fine, complice anche il percorso più favorevole al gruppo. La tappa, corsa interamente sotto la pioggia, è andata ad un altro fresco talento emergente, l'americano della Ineos Andrew August, forte e abile a sfruttare una fuga da lontano.
¡Pero qué hace! 😱😍
Paul Seixas, dispuesto a revolucionar el ciclismo moderno al más puro estilo Pogacar, se marcha solo en Gorla a 56 km de meta.
Es líder de la #itzulia2026 con mucha ventaja. Pero le da igual. pic.twitter.com/QB0JZBCs4u
— Eurosport.es (@Eurosport_ES) April 11, 2026Seixas scatta sulla salita di Elosua
Con un percorso breve ed esplosivo, 135 chilometri e sei Gpm, e tanta pioggia, la sesta ed ultima tappa del Giro dei Paesi Baschi si è rivelata molto intensa e ricca di azione. La corsa si è animata subito, con tanti corridori che hanno cercato di inserirsi in fuga. Alla fine la situazione si è delineata con un terzetto al comando, composto da Skjelmose, Soler e Healy, e un folto gruppo all'inseguimento con anche Velasco, Fiorelli, Arrieta, Johannessen.
Il gruppo maglia gialla si è acceso sulla salita di Elosua, ad una sessantina di km dall'arrivo, grazie ad un attacco di Lipowitz. Seixas ha risposto e poi ha rilanciato con uno scatto violento, staccando tutti gli uomini di classifica. Il 19enne francese ha insistito sulla più facile salita di Azkarate, guadagnando circa un minuto su Lipowitz. Nel lungo tratto pianeggiante prima della scalata finale a Asentzio, Seixas ha però visto rimontare il gruppo sotto la spinta della EF e ha desistito. Di questa battaglia ha fatto le spese anche Roglic, rimasto irrimediabilmente attardato. Lo sloveno ha così perso il suo posto sul podio finale, per il quale è rientrato in gioco anche il fuggitivo Johannessen.
Johannessen sale sul podio finale
La fuga si è ricompattata andando a raggiungere Soler, Healy e Skjelmose, e la UAE ha spinto forte per aiutare Arrieta. Sulla salita sono però emersi corridori rimasti fin lì passivi. Il 20enne americano della Ineos Andrew August, talento in grande crescita, è scattato per primo ed è riuscito ad andarsene staccando Garcia Pierna.
La breve discesa finale non ha cambiato la situazione acquisita. August ha così vinto la tappa davanti a Garcia Pierna, con Van den Broeck e Glivar a seguire e Fiorelli davanti a Verstringe e Velasco nella volata per il quinto posto. Il gruppo con Seixas e Lipowitz è arrivato a quattro minuti. La classifica finale vede il trionfo di Seixas con 2'30'' su Lipowitz e la risalita di Johannessen al terzo posto, con Izagirre, Champoussin e Bilbao a seguire.