Mancano ancora più di due mesi all'inizio, ma c'è già molta attesa per il Tour de France 2026 e di seguito analizziamo il percorso. La Grand Boucle, a due anni di distanza, riparte nuovamente dall'estero: nel 2024 era toccato all'Italia, quest'anno alla Spagna.
La partenza dalla Spagna
Il Tour de France 2026 inizia il 4 luglio prossimo, da Barcellona. La prima tappa consiste in una cronosquadre di 19 km, che promette di essere molto suggestiva, con la corsa che passa di fronte alla Sagrada Familia. Anche il giorno seguente l'arrivo è posto a Barcellona, dopo un percorso di ben 178 km, con la partenza programmata da Tarragona.
Nella terza tappa, la prima in Francia, si entra subito nel vivo della corsa, con l'arrivo in salita sulla Les Angles. Se la quarta e la quinta giornata sembrano adatte ai velocisti, nella sesta spazio alla prima salita veramente impegnativa: si tratta del Tourmalet, posta a 40 km dal traguardo di Gavernie-Gédre e che presenta una pendenza media del 7,4%. La prima settimana termina con la frazione per velocisti, con partenza da Hagetmau e arrivo a Bordeaux.
La seconda settimana
Dopo l'ottava e la nona tappa, adatte ai velocisti e non destinate a rivoluzionare la classifica, il 14 luglio si corrono i 167 km da Aurillac a Le Lioran. Una frazione destinata ad avere conseguenze sull'intero Tour de France 2026, grazie alla presenza di ben tre Gran Premi della Montagna (Col da la Griffou, Pas de Peyrol e Col de Pertus).
L'undicesima tappa è dedicata ai velocisti, così come la dodicesima (che parte dallo storico Circuit de Magny Cours che per anni ha ospitato la Formula 1). Quella seguente, invece, è la più lunga dell'edizione con ben 205 km e nel finale prevede la scalata del Ballon d'Alsace. Altra frazione che potrebbe incidere molto sulla corsa è la quattordicesima: nei 155 km che da Mulhouse portano fino a Le Markstein sono previsti ben quattro GPM.
La passerella (con insidia) a Parigi
Il percorso del Tour de France 2026 prevede, come quindicesima tappa, quella da Champagnole a Plateau de Solaison. Ben otto i GPM in programma, per un totale di poco inferiore ai 4 mila metri di dislivello. Dopo la cronometro nella sedicesima frazione e l'ultima occasione per i velocisti nella diciassettesima tappa, gli uomini di classifica si giocano il tutto per tutto in tre tappe.
La diciottesima porta da Voiron a Orcieres Merlette, con il traguardo posto al termine di un'ascesa di 7,1 km al 6,7% di pendenza media. I due giorni successivi prevedono un doppio arrivo sull'iconica Alpe d'Huez: il 24 luglio il traguardo è situato al termine di una scalata di 13,8 km all'8,1% di pendenza, mentre ventiquattro ore dopo i corridori affrontano un dislivello totale di 5 mila e 600 metri, frutto delle scalate su Croix de Fer, il Col du Telegraphe, il Col de Sarenne e il Col du Galibier.
Il gran finale del 26 luglio consiste nella consueta passerella a Parigi, seppur con l'insidia del triplo passaggio a Montmartre.