Nella spettacolare tappa del Tour of the Alps, conclusasi a Val Martello, il giovane ciclista ligure Lorenzo Finn, classe 2006, si è distinto in un ruolo cruciale. Compagno di squadra di Giulio Pellizzari alla Red Bull‑Bora‑Hansgrohe, Finn ha contribuito in modo determinante alla vittoria del suo capitano, che ha conquistato non solo la frazione ma anche la maglia di leader della classifica generale. La sua prestazione ha evidenziato grande maturità e una notevole capacità di sacrificio, confermando il suo valore come gregario di lusso.
Al termine della frazione, Finn ha espresso piena soddisfazione per l'esito collettivo e personale.
“È stata una giornata davvero positiva per noi”, ha dichiarato il giovane ciclista. “Con la vittoria di Giulio Pellizzari e diversi corridori nelle prime posizioni, abbiamo dimostrato quanto siamo forti come squadra”. Riguardo al suo contributo individuale, ha aggiunto: “Anche per me, personalmente, è stata un’ottima tappa. Riuscire a tenere il passo con nomi così importanti significa molto per me”. Lorenzo Finn ha tagliato il traguardo al sesto posto, consolidando la sua presenza tra i migliori in un contesto di altissimo livello.
Il ruolo chiave di Finn nel successo di squadra
Il percorso impegnativo, che ha attraversato scenari tra Italia e Austria, ha visto Finn brillare in particolare per il suo instancabile lavoro da gregario, essenziale per il trionfo di Pellizzari.
Il ciclista ligure ha saputo mantenere la posizione con i migliori nei momenti cruciali della corsa, contribuendo a dettare un'andatura elevata e a neutralizzare gli attacchi degli avversari. La sua costante presenza nelle prime posizioni ha permesso alla Red Bull‑Bora‑Hansgrohe di gestire strategicamente la gara, spianando la strada al successo del proprio capitano.
La performance di Finn acquista un significato ancora maggiore se si considera la sua giovane età e il calibro degli avversari affrontati. Il sesto posto finale è una chiara testimonianza della sua crescita costante e della capacità di competere efficacemente anche tra i professionisti. Nelle prossime tappe, sarà interessante osservare come il suo ruolo potrà evolversi all’interno del team, in una competizione che funge da importante banco di prova in vista delle grandi corse a tappe del calendario ciclistico.
Dettagli della tappa di Val Martello e i momenti decisivi
La seconda frazione del Tour of the Alps 2026, partita da Telfs e conclusasi a Val Martello, si è snodata su 147,5 chilometri, con un dislivello totale di 2.634 metri e tre Gran Premi della Montagna. La salita finale di Val Martello, un tratto di cinque chilometri con una pendenza media dell’8,9%, ha rappresentato il culmine della corsa. Una fuga iniziale di nove corridori, tra cui Mattia Gaffuri, ha animato la giornata, ma il gruppo principale, con Finn attivamente coinvolto, ha saputo controllare il distacco. Negli ultimi chilometri, Finn si è rivelato fondamentale nel seguire gli scatti di corridori come Arensman e Bernal, rientrando sui battistrada e fornendo il supporto decisivo per lanciare Pellizzari verso la vittoria. Al traguardo, Lorenzo Finn ha concluso al sesto posto, a soli tre secondi dal vincitore, confermando la sua progressione e un ruolo sempre più centrale nella strategia della squadra.