Prosegue il percorso di avvicinamento agli impegni internazionali della Nazionale italiana femminile di pallavolo. Dopo il primo blocco di allenamenti svolto nei giorni scorsi, le azzurre torneranno a radunarsi al Centro Federale Pavesi di Milano per una nuova settimana di collegiale, da lunedì 20 a venerdì 24 aprile. Il commissario tecnico Julio Velasco ha iniziato ad ampliare il gruppo, ma sono ancora assenti le principali big del movimento, da Egonu a Orro, impegnate con i rispettivi club.
Le 11 convocate per il collegiale
Per il nuovo raduno sono state chiamate undici atlete provenienti da diverse realtà del campionato italiano: Carlotta Cambi (Igor Volley); Katja Eckl, Josephine Obossa (UYBA Volley); Eze Chidera Blessing Chinyere, Linda Manfredini, Denise Meli (Volley Bergamo); Dalila Marchesini (ASD Altino); Gaia Giovannini, Loveth Omoruyi (Megabox Vallefoglia); Ilenia Moro (Pallavolo Pinerolo); Alice Tanase (Azzurra Volley Firenze).
Da notare il ritorno rispetto alla prima convocazione di profili importanti come Giovannini e Omoruyi, per un un gruppo eterogeneo, con molte giocatrici desiderose di mettersi in evidenza davanti allo staff tecnico.
Parte anche il lavoro della Nazionale B
Negli stessi giorni prenderà il via anche il primo collegiale stagionale della Nazionale italiana femminile B di pallavolo, affidata a Carlo Parisi. La selezione B avrà come appuntamento principale dell’estate i Giochi del Mediterraneo 2026, in programma a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre. Le undici convocate sono Valeria Battista, Federica Pelloni (UYBA Volley); Alessia Bolzonetti (Volley Bergamo); Asia Bonelli (HR Volley Macerata); Sara Caruso, Alice Nardo, Anna Piovesan (Consolini Volley); Veronica Costantini (Igor Volley); Giorgia Frosini, Islam Gannar, Francesca Scola (Volley Talmassons).
Raduni strategici per costruire il futuro azzurro
I collegiali primaverili rappresentano una fase determinante nella programmazione delle nazionali. Oltre al lavoro fisico e tecnico, questi appuntamenti consentono agli staff di valutare nuove soluzioni tattiche, monitorare la crescita delle atlete emergenti e creare continuità tra gruppo maggiore e selezione B. In una stagione ricca di competizioni internazionali, avere una base ampia e pronta all’uso può fare la differenza.