Anche senza l'ingresso in scena dei grandi favoriti alla vittoria finale, la quinta tappa del Giro d'Italia ha regalato una giornata di straordinaria intensità e con colpi di scena a ripetizione. La corsa, flagellata dal maltempo, è stata decisa da una fuga da lontano. La Lidl Trek non è riuscita a difendere la maglia rosa di Giulio Ciccone e nel finale si è assistito ad una lotta folle tra Igor Arrieta e Afondo Eulalio, con il primo che si è preso la tappa e il secondo la maglia rosa.
🔻An absurd finale! Twist after twist in a stage that will go down in history!
🔻Un finale assurdo! Un colpo di scena dopo l'altro per una tappa che rimarrà nella storia!
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— Giro d'Italia (@giroditalia) May 13, 2026Una corsa sotto il diluvio
La quinta tappa del Giro d'Italia, 203 km da Praia a Mare a Potenza, è stata segnata da un forte maltempo che ha imperversato per tutta la tappa, rendendo la corsa una prova di resistenza per tutti i corridori.
Nonostante il contesto molto complicato, la tappa si è aperta con diversi tentativi di fuga, finchè dopo diversi chilometri si è delineato un gruppetto comprendente anche Rubio, Milesi, Scaroni, Silva, Narvaez, Arrieta, Eulalio e Garofoli.
La Lidl Trek della maglia rosa Giulio Ciccone ha fatto un po' fatica a gestire la situazione e contenere il ritardo, anche a causa della sua composizione molto orientata alle volate di Milan. Prima della salita più impegnativa, Viggiano, Arrieta ha tentato l'azione solitaria. Quando la strada ha iniziato a inerpicarsi, il più brillante è però rapidamente apparso il portoghese Afonso Eulàlio, che ha staccato tutti gli altri e ha raggiunto il giovane spagnolo della UAE.
Doppia caduta di Eulalio e Arrieta
Il gruppo ha perso molto terreno in questa fase. Ciccone è rimasto con il solo Derek Gee e si è messo in testa al gruppo per cercare una disperata difesa della sua maglia rosa. Le altre squadre sono rimaste a guardare, incuranti di lasciare molti minuti di vantaggio ai battistrada. Il finale ha regalato una serie di colpi di scena. Prima Arrieta è scivolato lasciando via libera a Eulalio, ormai in odore di tappa e maglia rosa. Quando tutto sembrava fatto, è stato Eulalio a finire a terra, con Arrieta che è riuscito a raggiungerlo. Incredibilmente, Arrieta ha poi sbagliato strada nel finale perdendo una decina di secondi da Eulalio.
Ormai provato dalla caduta e da una giornata durissima, il portoghese si è però piantato nelle ultime centinaia di metri aprendo la porta ad un'incredibile rimonta di Arrieta, che ha così vinto questa folle tappa.
Eulalio si è comunque consolato con la maglia rosa, grazie agli oltre sette minuti di ritardo con cui è arrivato il gruppo di Ciccone, Vingegaard e Pellizzari.
La classifica è così stata rivoluzionata con Eulalio in rosa e Arrieta a 2'51'', mentre i big sono ad oltre sei minuti, un distacco che comunque non desta nessuna preoccupazione.