La penultima tappa del Giro d’Italia, tra Gemona del Friuli e Piancavallo, assume quest'anno un significato speciale. Per il cinquantesimo anniversario del terremoto che colpì il Friuli nel 1976, la maglia rosa del leader sarà celebrativa. In questa 109ª edizione, il claim “Io sono Friuli Venezia Giulia” lascerà spazio alla scritta “Il Friuli ringrazia e non dimentica”. Questa frase, simbolo dell'identità friulana e della ricostruzione post-sisma, conferisce un valore profondo all'iniziativa. Il governatore Massimiliano Fedriga ha definito la maglia "unica, straordinaria", con un significato che trascende la regione.
L'iniziativa, voluta dalla Regione e accolta con entusiasmo dagli organizzatori, è un omaggio alla memoria e alla forza di una comunità che seppe rialzarsi.
Un omaggio alla memoria e alla rinascita
La tappa, con partenza da Gemona, simbolo del sisma e della rinascita, e arrivo a Piancavallo, salita storica, è dedicata a tutti i contributori della ricostruzione. Fedriga ha sottolineato: “Attraverso la maglia rosa vogliamo ricordare quanto accadde il 6 maggio di cinquant’anni fa, celebrare la forza delle nostre comunità e ringraziare tutte le persone, le istituzioni, i volontari e il Paese intero che contribuirono alla ricostruzione”. La maglia sarà indossata dal leader già alla partenza da Gemona e consegnata sul palco di Piancavallo.
La proposta, accolta da Rcs, è un gesto dal forte valore simbolico e umano, che privilegia la memoria sulla promozione territoriale.
Gemona: partenza simbolo e commemorazioni
Gemona accoglierà la partenza della ventesima tappa sabato 30 maggio alle 10:45 dalla caserma Goi-Pantanali, luogo simbolo del terremoto del 1976 dove il 6 maggio 1976 persero la vita ventinove alpini. Cinquant’anni dopo, questo punto simbolo di dolore, memoria e rinascita ospita il Giro. Nei giorni precedenti, la città ha ospitato momenti di commemorazione, tra cui una messa del cardinale Matteo Maria Zuppi, un concerto di Andrea Bocelli e cerimonie civili e militari, unendo sport e memoria.
La tappa: dettagli tecnici e sfide
La Gemona del Friuli-Piancavallo si annuncia impegnativa e spettacolare, destinata a incidere sulla classifica generale. Il percorso ondulato attraversa la piana del Tagliamento attorno a Gemona, include la salita di Forgaria nel Friuli e il Gpm di Clauzetto, che immetterà la corsa nella Val Cosa fino a Maniago. Da qui, il gruppo entrerà nel circuito finale di circa 53 chilometri, con la doppia scalata del Piancavallo. Dopo il primo passaggio, i corridori scenderanno verso il lago di Barcis, affrontando una discesa tecnica e una galleria di oltre 4 chilometri, per poi tornare su un tratto pianeggiante fino ad Aviano. La selezione avverrà negli ultimi 15 chilometri, tutti in salita: i primi 10 saranno molto duri, con pendenze attorno al 9% e punte del 14%, prima di un tratto più regolare e dell’arrivo in leggera salita.
Viabilità e accessi per l'evento
Per la sicurezza, le strade del percorso saranno chiuse al traffico dalle 8:15, riaprendo solo dopo il passaggio di tutti i ciclisti e del mezzo di “fine corsa”. L’accesso alla caserma Goi-Pantanali sarà possibile dalle 7:15, dove sarà allestito il villaggio del Giro con ampi parcheggi nelle vicinanze. L’invito è di arrivare con largo anticipo e, dove possibile, di raggiungere l’area a piedi o in bicicletta. Modifiche alla viabilità prevedono: divieto di sosta con rimozione dalle 6:00 alle 12:00 (o fino a fine corsa) in numerose vie cittadine del centro e del percorso. Il divieto di transito e sosta con rimozione coatta sarà in vigore dalle 5:00 alle 13:00 in alcune vie principali come Armentaressa, L.
Burgi (tratto tra via Trasaghis e via Manin), Manin e Aquileia. L'attraversamento del percorso sarà possibile solo tramite varchi predisposti in vie Sottocastello, Belgrado, Riviera, Cella e San Leonardo, per garantire spostamenti sicuri.