Per gli appassionati del grande ciclismo il mese di maggio è tempo di Giro d’Italia, la cui centonovesima edizione scatterà venerdì 8, dalla Bulgaria, per finire il 31 dello stesso mese, a Roma come da recente tradizione. 3.460 km, 21 tappe. 23 squadre al via e tanti campioni a caccia della Maglia Rosa: da Jonas Vingegaard (Team Visma-Lease a Bike), già due volte vincitore del Tour de France al debutto invece al Giro, che parte da favorito numero uno secondo esperti e bookmakers, al britannico Adam Yates (UAE Team Emirates XRG).

Da Bernal (Ineos Grenadiers) alla speranza italiana Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-Hansgrohe), ma per contro non saranno della corsa rosa corridori del calibro di Richard Carapaz, Isaac Del Toro e Joao Almeida, oltre il vincitore della passata edizione, Simon Yates, che si è ritirato dall'attività agonistica, e soprattutto non ci saranno i fuoriclasse Tadej Pogacar e Remco Evenepoel.

La grande partenza dal Mar Nero

Grande partenza del Giro d'Italia 2026 , dunque, dall’inedito teatro delle strade bulgare, che ospiteranno le prime tre tappe. Venerdì 8 maggio la frazione inaugurale, che si snoderà lungo la costa del Mar Nero, con partenza dall’antica Nessebar, città di ricchissima di storia e sito archeologico riconosciuto come patrimonio UNESCO, attraverso un percorso piatto di 174 km, fino a Burgas, dove sarà assegnata la prima maglia rosa, con gli sprinter ovviamente in pole per indossarla.

Da Burgas, quarta città più popolosa del Paese, ventiquattro ore dopo prenderà il via anche la seconda tappa, la più impegnativa del prologo in terra balcanica. 221 km, su un tracciato mosso che presenta alcune colline e l’insidiosa salita del Monastero, quasi 4 km al 7,5% , ma con alcuni tratti dove la pendenza schizza in doppia cifra, un’arrampicata che si presenterà in vista dell’arrivo nella suggestiva Veliko Tarnovo, antica capitale della Bulgaria.

Dal 12 maggio sul suolo italiano

Domenica 10 maggio la terza tappa della Corsa Rosa, e ultima in Bulgaria, di 175 km con partenza da Plovdiv, con oltre 8000 anni di storia una della città più antiche d'Europa, e arrivo nella capitale Sofia lungo i viali su pavé dorato. Frazione quasi interamente pianeggiante, ma dopo 103 km nel percorso quasi improvviso comparirà il Passo di Borovets, nel comprensorio sciistico sul gruppo montuoso del Rila, con i suoi circa 9 km al 5,4% e punte di pendenza fino all’11%.

E poi domenica sera il Giro volerà in direzione del suolo calabrese, dove martedì 12 maggio, dopo il primo giorno di riposo, sarà affrontata la prima frazione italiana, la Catanzaro-Cosenza, quarta tappa del Giro d’Italia 2026.

Rai-Giro, copertura totale

A livello televisivo, la copertura del Giro è garantita in maniera totale e in chiaro dalle telecamere Rai. Tutte le 21 tappe saranno trasmesse in diretta: su Rai Sport dalla partenza e fino alle ore 14 circa, poi con trasferimento su Rai 2 per la fase cruciale della tappa, fino al traguardo. Telecronaca affidata a Francesco Pancani con il commento tecnico di Stefano Garzelli e Davide Cassani.