Il Giro d’Italia Women si appresta a vivere un’edizione ricca di novità e di grandi aspettative. La corsa rosa, che quest’anno si sposta nel calendario per partire subito dopo la conclusione della gara maschile, vedrà tra le protagoniste principali Demi Vollering. L’atleta olandese, reduce dai successi in Francia e Spagna, è determinata a conquistare la tripla corona. Vollering dovrà misurarsi soprattutto con Elisa Longo Borghini, due volte campionessa in carica e principale speranza italiana, nonostante una primavera segnata da alcune difficoltà.

Accanto a loro, il gruppo delle favorite comprende nomi di spicco del ciclismo femminile, come la veterana Anna Van der Breggen, già plurivincitrice della corsa, e Marlen Reusser, seconda classificata nell’edizione precedente. Il percorso di quest’anno si distingue per la sua durezza: nove tappe che promettono spettacolo e selezione, con particolare attenzione alla penultima frazione, destinata a entrare nella storia del ciclismo.

Il Colle delle Finestre: una sfida epocale

Per la prima volta nella storia del Giro d’Italia Women, le atlete affronteranno i 2.178 metri del Colle delle Finestre. Questa salita, lunga 18,1 chilometri con una pendenza media del 9,3%, presenta gli ultimi otto chilometri in sterrato, rendendola una prova di resistenza e abilità.

Dopo la lunga ascesa, la discesa non concederà tregua, poiché il percorso risalirà immediatamente verso l’arrivo di Sestriere. Questa tappa è attesa come uno dei momenti chiave della corsa, capace di creare distacchi importanti e di incidere in modo decisivo sulla classifica generale.

La partenza da Cesenatico, omaggio a Marco Pantani, prevede due giornate di pianura adatte alle velociste. Tra le sprinter più attese figurano Lorena Wiebes, Charlotte Kool e le italiane Elisa Balsamo e Chiara Consonni. Il tracciato prosegue con una frazione più mossa verso Buja, seguita dai primi impegni per le donne di classifica: la cronoscalata del Nevegal e il tappone alpino con arrivo a Santo Stefano di Cadore.

Dopo una giornata per le sprinter a Brescello e una tappa interlocutoria verso Salice Terme, il gran finale vedrà le atlete impegnate sulle rampe del Finestre e nella conclusiva Saluzzo–Saluzzo, che potrebbe riservare ulteriori sorprese.

Le montagne leggendarie della corsa rosa

Il Colle delle Finestre si aggiunge quest’anno all’elenco delle salite leggendarie che hanno segnato la storia del Giro d’Italia Women. In passato, la corsa ha affrontato ascese iconiche come il Blockhaus, il Monte Zoncolan, il Mortirolo, il Prato Nevoso, il Monte Serra e il Passo dello Stelvio. Queste montagne, con le loro pendenze e altitudini, hanno spesso deciso le sorti della gara e contribuito a costruire il mito della corsa rosa.

L’introduzione del Finestre rappresenta una sfida inedita per il gruppo e un ulteriore passo verso la valorizzazione del ciclismo femminile a livello internazionale.

Negli ultimi anni, il Giro d’Italia Women ha visto una crescente professionalizzazione e un ritorno alle grandi montagne, grazie anche all’organizzazione affidata a chi gestisce la corsa maschile. L’edizione 2026 promette dunque emozioni e spettacolo, con le migliori interpreti pronte a contendersi la maglia rosa sulle strade più impegnative d’Italia.