La quinta tappa del Giro d’Italia ha segnato un momento critico per Giulio Ciccone, che ha perso la maglia rosa dopo appena una giornata in vetta alla classifica generale. Lo scalatore della Lidl-Trek, che sperava di portare il simbolo del primato almeno fino alla giornata del Blockhaus, si è trovato isolato sull’ultima salita decisiva, la Montagna Grande di Viggiano, e ha visto sfumare il sogno di mantenere la maglia rosa.
Ciccone senza squadra nella seconda metà della corsa
Secondo il commentatore di Eurosport Karsten Kroon, la squadra avrebbe commesso un errore tattico importante.
La tappa, lunga e impegnativa, ha visto fin dalle prime battute diverse fughe tentare di sfuggire al gruppo principale. Ai piedi della Montagna Grande di Viggiano (17 km con pendenze medie del 4,7%), Igor Arrieta era in testa da solo, inseguito da un gruppetto guidato da Afonso Eulalio.
In questa fase della corsa, Ciccone si è trovato senza compagni di squadra, a parte Derek Gee, e le altre squadre non hanno collaborato nell'inseguimento ai fuggitivi. Questo ha permesso a Eulalio e Arrieta, ora insieme al comando, di prendere un grande vantaggio, superando velocemente i tre minuti sul plotone.
Riconoscendo la minaccia, Ciccone ha provato a prendere l’iniziativa, cercando di rilanciare il ritmo del gruppo mettendosi a lavorare personalmente in testa.
Tuttavia, la sua azione si è rivelata inutile: anziché ridurre il distacco, il gap è cresciuto fino a oltre cinque minuti, rendendo impossibile la difesa della maglia rosa.
'Forse credeva che altri corridori potessero attaccare'
“Posso dire che è stato un errore della Lidl-Trek?”, si è chiesto il commentatore di Eurosport Karsten Kroon, sottolineando come Ciccone non abbia dato il massimo in salita proprio nel momento decisivo. Secondo Kroon, se avesse spinto con maggiore intensità, avrebbe potuto limitare i danni o addirittura conservare la maglia.
“Era il momento in cui poteva salvare la maglia rosa, invece ha mollato prima del tempo”, ha aggiunto Kroon, evidenziando come questo atteggiamento sia difficile da comprendere.
“Forse non si sentiva bene, o credeva che un altro corridore, come Pellizzari, potesse attaccare permettendogli di recuperare terreno. Ma così non è stato".
Un altro elemento che ha destato perplessità riguarda la gestione del ruolo di Derek Gee-West, corridore della Lidl-Trek che é il leader del team per la classifica generale. Anche Gee-West era nel gruppo di testa, ma non ha dato nessun aiuto a Ciccone.
Di conseguenza, l'abruzzese ha continuato il suo sforzo in solitaria, senza ulteriore supporto dalla squadra. “Vedere il corridore con la maglia rosa in testa al gruppo da solo, senza un aiuto concreto, fa male”, ha commentato Kroon. “Non è un corridore qualsiasi, e questa situazione dimostra una mancanza di coordinazione interna che alla fine ha pagato”.