A circa 100 chilometri dal traguardo della quinta tappa del Giro d’Italia di ciclismo, da Praia a Mare a Potenza, un episodio imprevisto ha attirato l’attenzione delle telecamere televisive: il lunotto posteriore dell'ammiraglia del team UAE Emirates-XRG è andato in frantumi a seguito di una collisione durante la corsa.
#Giroditalia
Así quedó el cristal del coche del UAE en la etapa 5 del Giro 😅
➡️ Esto es debido a que Mathys Rondel (Tudor) chocó contra él, sin embargo el ciclista francés continúa en carrera pic.twitter.com/cYMpC1o5nE
— Avituallamiento Ciclista (@EVTMO_) May 13, 2026La Tudor conferma che Rondel sta bene
A confermare l’accaduto è stato Jens Voigt, ex corridore e ora commentatore per TNT Sport.
Intervenendo dalla moto cronaca durante la corsa. Voigt ha spiegato che un atleta del team Tudor si è scontrato contro la parte posteriore della vettura dell’UAE, provocandone la rottura.
Le prime informazioni raccolte dalla RAI hanno identificato il coinvolto nel giovane francese Mathys Rondel, che tuttavia è riuscito a proseguire la gara. Il commento di Voigt ha ulteriormente rafforzato questa ricostruzione: “È stato effettivamente Rondel il corridore che ha inavvertitamente colpito l’ammiraglia”, ha precisato.
Poco dopo, anche il team Tudor ha ufficialmente confermato il coinvolgimento del ventiduenne francese nell’incidente. In una dichiarazione diffusa attraverso il sito In de Leiderstrui, Tudor ha rassicurato sull’incolumità del proprio atleta: “Il nostro direttore sportivo, presente in auto, ha confermato che Mathys sta bene.
Naturalmente, verrà sottoposto a un controllo medico completo appena rientrato.”
"Mathys stava tornando in gruppo dopo una foratura. Ma all'improvviso un'auto si è fermata davanti a lui" ha raccontato il Ds della Tudor Matteo Tosatto. L'impatto sarebbe avvenuto a circa 25 all'ora, fortunatamente senza conseguenze per il corridore, che ha rotto il lunotto con il casco.
Giornata di maltempo al Giro
L'episodio è avvenuto in una giornata pesantemente condizionata dal maltempo, che ha flagellato la corsa con pioggia di forte intensità fin dalle prime pedalate. Nonostante le avversità, la tappa è stata molto combattuta. Dopo diversi attacchi si è formata al comando una fuga con tredici corridori: Afonso Eulálio, Manuele Tarozzi, Darren Rafferty, Lorenzo Milesi, Einer Rubio, Ben Turner, Gianmarco Garofoli, Victor Campenaerts, Igor Arrieta, Jhonatan Narváez, Martin Tjøtta, Christian Scaroni, Thomas Silva.
Nella fase centrale Igor Arrieta è partito all'attacco, ma è stato raggiunto da Afonso Eulàlio sulla salita di Viggiano. Il finale ha regalato un susseguirsi di colpi di scena, con le cadute di entrambi i corridori al comando, e poi un errore di percorso di Arrieta. Nonostante tutto, Arrieta è riuscito a riprendere e sorpassare in extremis Eulalio, vincendo la tappa, mentre il portoghese ha preso la maglia rosa.