Dopo tre tappe disputate in Bulgaria, la carovana del Giro d’Italia di ciclismo si trova oggi a osservare un giorno di riposo, che però coincide con un complesso trasferimento verso la Calabria, dove la corsa riprenderà domani, martedì 12 maggio. Molti corridori hanno scelto di spostarsi già ieri sera, prendendo un volo per limitare i disagi. Per Jonas Vingegaard, però, questo trasferimento non è stato esattamente un momento gradito della competizione. “Avrei preferito evitare il viaggio”, ha dichiarato il leader danese della Visma - Lease a Bike in un’intervista rilasciata al sito Feltet.dk.

''La prestazione di sabato dà fiducia"

“Ho comunque preso tutte le precauzioni: porto sempre con me la mascherina e il gel igienizzante per le mani”. Parole dettate da una naturale preoccupazione per il rischio di ammalarsi e compromettere così una preparazione durata mesi. Con il Giro appena iniziato, Vingegaard vuole evitare qualsiasi contrattempo che possa compromettere le sue ambizioni di maglia rosa.

I primi giorni in Bulgaria non sono stati del tutto semplici nemmeno sotto il profilo del riposo. Il ciclista danese ha ammesso di aver faticato a dormire. “La prima notte in cui ho dormito bene è stata solo ieri. Negli hotel non sempre si riposa allo stesso modo, e nel primo c’era anche molto rumore.

Ma fa parte del gioco”, ha spiegato. “Ieri eravamo in un buon hotel e ho potuto recuperare”.

Nonostante qualche difficoltà nel sonno, Vingegaard appare fiducioso riguardo alle proprie prestazioni future: “Non penso che la poca qualità del sonno sarà un problema. Non ho dormito male, ma neanche benissimo, quindi non mi aspetto che influenzi la gara”.

Dal punto di vista sportivo, la squadra Visma - Lease a Bike ha superato il primo blocco di tappe bulgare in linea con le aspettative. Il primo obiettivo era quello di garantire a Vingegaard una condotta di gara sicura. Il campione danese ha superato le tre tappe senza inconvenienti, ha attaccato nella seconda, la più impegnativa, dimostrando un'eccellente condizione.

Il direttore sportivo Marc Reef si è detto soddisfatto dell’inizio: “Il nostro obiettivo era superare le giornate iniziali senza problemi con Jonas, e ci siamo riusciti. La sua ottima prestazione di sabato ci dà molta fiducia per la restante parte della corsa”.

Preoccupa un po' invece la caduta subita da Wilco Kelderman nella seconda tappa.

'In Bulgaria tanta gente, ma le strade...'

Rispetto alla Grande Partenza in Bulgaria, Vingegaard ha espresso un giudizio a tratti contrastante. Ha apprezzato l’atmosfera calorosa e la presenza del pubblico lungo il percorso: “C’era molta gente e una bella atmosfera”, ha raccontato. Tuttavia, ha evidenziato anche le condizioni non ottimali delle strade: “IN questi giorni il fondo è sembrato molto scivoloso e qualcuno è caduto proprio per questo motivo”.

Ha aggiunto inoltre: “Potrebbe essere un po’ più pericoloso rispetto ad altre gare, ma fa parte del gioco. Sono contento che siamo riusciti ad arrivare fin qui”.

Ora il Giro si prepara a fare il suo ingresso in Italia, dove la corsa troverà un nuovo terreno di sfida e, probabilmente, condizioni diverse. Alla domanda se fosse impaziente di tornare sulle strade italiane, Vingegaard ha risposto con entusiasmo: “Sì, in effetti sì”. Una risposta che conferma la voglia del campione danese di misurarsi sulle strade della Calabria e delle successive tappe italiane, cercando di consolidare la propria posizione nella generale e puntare all'unico grande giro che ancora gli manca.