La seconda tappa della Vuelta España Femenina di ciclismo si è conclusa con uno sprint particolarmente intenso e controverso che ha visto protagonista Lotte Kopecky, squalificata dalla giuria per una deviazione di traiettoria durante la volata finale. L’atleta belga, dopo un contatto con la connazionale Shari Bossuyt, ha dovuto rinunciare al suo sprint a causa di un salto di catena, subendo poi anche un cartellino giallo e la conseguente retrocessione al 36° posto dell'ordine d'arrivo, ultima del gruppo principale.

'Mi sono spostata di 30 centimetri'

Il momento chiave è stato proprio il contatto tra le due cicliste, quando Kopecky ha leggermente deviato la sua traiettoria per lanciare la volata. Bossuyt, che non si è lasciata influenzare dall’incidente, ha conquistato la vittoria di tappa. Nel post gara Kopecky ha espresso chiaramente il suo disappunto riguardo alla penalizzazione, definendola "eccessiva".

"Shari non ha fatto nulla di male", ha tenuto a precisare la due volte campionessa del mondo, sottolineando il buon rapporto con l’avversaria con cui ha condiviso numerose gare su pista, in particolare nelle prove di madison. "Abbiamo chiarito tutto e confermo che non c’è stata alcuna intenzione scorretta da parte sua".

Descrivendo la volata, Kopecky ha spiegato come la corsa sia stata "un po’ strana" e quanto fosse difficile comprendere in tempo reale l’esatta dinamica dell’incidente: "Nel momento in cui ci siamo toccate, mi ero spostata di circa 30 centimetri dalla mia traiettoria originale. Era necessario accelerare e quindi aveva senso allontanarmi dal gruppo".

La campionessa ha inoltre sottolineato che Bossuyt è arrivata da dietro con grande velocità, tanto da risultare imprevedibile: "Non l’avevo vista arrivare. Purtroppo, guardando la segnaletica orizzontale e le linee bianche, si vede chiaramente che non stavo andando perfettamente dritta, ma a questo punto poco importa. Che io arrivi 15ª o 38ª cambia ben poco".

'Shari non ha fatto nulla di male'

Kopecky ha infine dichiarato con fermezza che, nonostante la squalifica, rifarebbe esattamente la stessa mossa se potesse tornare indietro: "Se dovessi correre di nuovo domani, farei la stessa cosa. Più riguardo questo sprint e più ne sono convinta. Ho ricevuto un ottimo lancio da Anna van der Breggen, ho iniziato la mia volata e ho scelto la mia traiettoria, non quella di Anna".

La ciclista belga ha ribadito la sua contrarietà alla decisione della giuria, pur evitando di entrare nei dettagli più tecnici: "Ripeto, Shari non ha fatto nulla di male e voglio congratularmi con lei. Semplicemente non condivido la squalifica, ma questa è un’altra storia."

La Vuelta Femenina continua oggi con la terza tappa con arrivo a A Coruña.