Lando Norris, pilota della McLaren, ha concluso il Gran Premio di Miami al secondo posto, esprimendo un misto di soddisfazione per i notevoli progressi del suo team e un certo rammarico per non aver potuto contendere fino in fondo la vittoria ad Andrea Kimi Antonelli della Mercedes. La gara, infatti, si è decisa strategicamente durante l’unica sosta ai box, quando Antonelli ha saputo sfruttare un undercut efficace su Norris, che fino a quel momento deteneva la leadership con un vantaggio di circa due secondi.

La mossa strategica della Mercedes ha permesso all’italiano di superare Norris, avvantaggiandosi di pneumatici più caldi e lasciando il britannico senza la possibilità di lanciare un vero attacco nelle fasi conclusive.

Norris ha commentato la situazione con pragmatismo: "Posso guardarlo in entrambi i modi. Sono molto soddisfatto della situazione in cui ci troviamo: stiamo lottando per le vittorie, abbiamo conquistato la pole e la vittoria nello Sprint. Quindi, da questo punto di vista, è stato un weekend molto forte. Sento di aver fatto un ottimo lavoro e ci sono molti aspetti positivi. Abbiamo migliorato enormemente, e il fatto che oggi stiamo lottando per la vittoria, quando nelle ultime gare la velocità pura non era lì, è fantastico da vedere. Sono molto orgoglioso della squadra; tutto il lavoro svolto ha pagato immediatamente."

La strategia decisiva al Gran Premio di Miami

Il pilota ha poi approfondito l’aspetto cruciale della strategia: "Devi sempre chiederti: hai massimizzato tutto oggi?

E io non ne sono sicuro. Sento che c’era la possibilità di lottare meglio, semplicemente non permettendo che ci undercutassero. So che Antonelli mi ha superato in pista perché aveva pneumatici più caldi alla Curva 2, ma non avremmo mai dovuto trovarci in quella situazione. Non sto dicendo che avremmo vinto la gara, perché penso che Kimi abbia fatto una gara eccellente e il suo ritmo era molto forte, specialmente a fine stint. Potrebbe avermi superato più avanti nel secondo stint anche se fossimo entrati prima, ma almeno ci saremmo dati una possibilità, e oggi non ce la siamo data. Quindi sono un po’ delitto da questo."

Nonostante il rammarico, Norris ha raccolto 26 punti su un massimo di 33 disponibili nel weekend.

Tuttavia, ritiene che la McLaren sia ancora leggermente dietro alla Mercedes: "Penso che siano margini piccoli, ma il suo ritmo a fine stint con le medie era molto più forte del mio, ed è impressionante quanto fossero bravi a fine del primo stint. Stavamo entrambi spingendo al massimo ogni stint, ma lui riusciva sempre a rimanere più vicino a me quando era dietro di me di quanto io potessi mai fare quando ero dietro di lui."

McLaren: punti di forza e aree di miglioramento

Norris ha identificato le aree in cui la McLaren deve ancora lavorare per colmare il divario: "Non siamo abbastanza forti nelle curve a media velocità, ovvero Curva 4, 5, 6, che portano al rettilineo più lungo e dove puoi iniziare a far difendere qualcuno e creare qualcosa.

E poiché siamo troppo deboli in alta velocità, era sempre troppo difficile iniziare un attacco o fare qualcosa che potesse darci una possibilità migliore. Quindi penso che ci manchi ancora un po’, ma può essere anche solo un decimo, e un decimo non è tanto, ma un decimo è anche tanto in una giornata come oggi. Dobbiamo continuare a lavorare duro se vogliamo davvero vincere."

Il secondo posto a Miami segna il primo podio di Norris nella stagione 2026, dopo un inizio complesso con due quinti posti a Melbourne e Suzuka e un ritiro in Cina. Attualmente, Norris occupa la quarta posizione nella classifica generale con 51 punti. La graduatoria è guidata da Antonelli con 100 punti, seguito dal compagno di squadra George Russell a quota 80. Il weekend di Miami ha comunque confermato la crescita della McLaren, che ora mira a eliminare quel piccolo gap che la separa dalla Mercedes.