Tadej Pogacar ha scritto un'altra pagina importante nella sua carriera vincendo con autorità il Giro di Romandia 2026, una delle poche corse che ancora mancavano al suo palmares. Il campione del mondo ha conquistato ben quattro delle cinque tappe in programma, lasciando ai rivali solamente il prologo e una frazione, andate entrambe a Dorian Godon. Sebbene non abbia sfoggiato i consueti attacchi da lontano che lo hanno reso celebre, lo sloveno è sembrato padrone assoluto della corsa, gestendo le energie con intelligenza e senza mai dover forzare oltre misura.

'Mi sono dedicato con impegno alla sala pesi'

Nel corso della conferenza stampa post-gara, Pogacar ha rivelato un dettaglio interessante riguardo alla sua condizione fisica: "Non nego di essere più pesante del solito, ma mi sento bene in sella. Questa è la cosa più importante: non soffrire e divertirmi." Una dichiarazione che ha destato curiosità, soprattutto in considerazione delle sue prestazioni sulle salite, sempre all’altezza.

Il peso accumulato durante la preparazione delle classiche è stato il motivo principale di questa variazione nel suo fisico. "Mi sono dedicato con impegno alla sala pesi – ha spiegato Pogacar – Mi è piaciuto molto e credo di essermi lasciato un po’ andare. Forse è arrivato il momento di tornare a concentrarmi su altre modalità di allenamento."

Attualmente Pogacar pesa circa 66 kg, ma per il Tour de France prevede di scendere intorno ai 63-64 kg, un dato che lascia intendere una imminente ottimizzazione della sua forma.

'Ogni vittoria è fondamentale'

La giornata conclusiva del Giro di Romandia nella località di Leysin è stata particolarmente intensa. Pogacar ha commentato soddisfatto la sua quarta vittoria personale sul traguardo: "È stata una giornata dura. Il Bahrain ha fatto un ottimo lavoro aiutandoci – ha detto – probabilmente puntavano sia alla vittoria di tappa sia alla classifica generale. Meglio per noi."

"In cima all’ultima salita Florian Lipowitz ha attaccato per primo – ha aggiunto – Ha fatto davvero un grande lavoro, ma sono riuscito a stargli vicino". Il confronto con il tedesco della RedBuill è stato equilibrato e si è risolto solo allo sprint, dove Pogacar ha avuto nettamente la meglio. "E' stata una battaglia dura fino al traguardo – ha raccontato – Non sapevo cosa aspettarmi, quindi sono soddisfatto.”

Pogacar ha sottolineato l’importanza di capitalizzare il lavoro di squadra: "Ogni vittoria è fondamentale per me; il merito va anche ai miei compagni."

Infine, un pensiero sulla sua esperienza nella corsa svizzera: "È stato bello vedere tante famiglie e bambini lungo il percorso.

Ho notato molti cartelli con il mio nome, è stato un vero piacere gareggiare qui." Le parole di Pogacar raccontano non solo di un grande atleta in forma, ma anche di un uomo che apprezza il calore del pubblico e l’importanza del momento sportivo vissuto.