Jannik Sinner ha conquistato la finale degli Internazionali d’Italia a Roma, superando Daniil Medvedev in una semifinale avvincente. Nel torneo femminile, Elina Svitolina si è imposta, trionfando su Coco Gauff e dimostrando grande determinazione.
Sinner: la rimonta verso la finale di Roma
Il numero uno del mondo ha affrontato una semifinale ricca di colpi di scena. Dopo aver dominato il primo set con un netto 6‑2, ha ceduto il secondo per 7‑5, mostrando evidenti segnali di stanchezza. La pioggia è poi diventata protagonista, costringendo a sospendere il match nel momento cruciale del terzo set.
Al ritorno in campo, Sinner ha ripreso dal 4-2, chiudendo l'incontro in un quarto d'ora con il punteggio finale di 6-2, 5-7, 6-4, e staccando così il pass per la finale contro il norvegese Casper Ruud. Per l’atto conclusivo è attesa la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Sinner ha espresso la sua soddisfazione per la presenza del Capo dello Stato: “Sarà bello rivederlo”. Ha ricordato con emozione il loro incontro al Quirinale nel 2024 dopo la vittoria della Davis Cup, e il suo "no" alla celebrazione del 2025 per riposare dopo le fatiche di Melbourne. L'altoatesino ha ribadito: “Sono ovviamente contento della sua presenza, è sempre un momento speciale con lui”. L'obiettivo imminente è recuperare le energie per affrontare Ruud e puntare al suo sesto titolo Masters 1000 consecutivo, il primo proprio a Roma e l'unico che ancora gli manca.
Vincere significherebbe anche spezzare un tabù lungo cinquant’anni: l’ultimo successo azzurro nel singolare maschile risale al 1976 con Adriano Panatta, che sarà presente per premiare il vincitore. Un eventuale trionfo di Jannik rappresenterebbe un vero e proprio passaggio di testimone, con lo sguardo già rivolto al Roland Garros, definito "l'obiettivo della stagione".
Interrogato sui problemi fisici avuti con Medvedev, Sinner ha mantenuto riserbo: “Non posso rispondere a questo. Però l’esperienza mi ha aiutato sicuramente”, spiegando di aver fatto uso di succo di cetriolini per placare i crampi. Ha aggiunto: “Più anni sei nel circuito e più conosci le situazioni. Non tutte le giornate puoi essere al 100%, ma sono contento di aver risolto in questo modo”.
La stanchezza è un fattore rilevante: dal 20 gennaio, data d'esordio stagionale agli Australian Open, Sinner ha giocato 3.806 minuti, ovvero circa 63 ore e mezzo di partite in quattro mesi. A questo si aggiungerà il minutaggio della finale con Ruud, prima di un breve riposo e l'inizio della preparazione per il Roland Garros.
Elina Svitolina trionfa nel singolare femminile
Nel singolare femminile, Elina Svitolina ha conquistato il titolo degli Internazionali d'Italia, superando Coco Gauff in tre set con il punteggio di 6‑4, 6‑7, 6‑2. Per la tennista americana, questa è la seconda finale consecutiva persa a Roma, dopo quella dello scorso anno contro Jasmine Paolini. Al termine del match, la vincitrice ha dichiarato: “Sono molto contenta di come sono riuscita a gestire i nervi, non solo oggi ma anche durante tutto il torneo. Penso che queste due settimane siano state difficili, ma sono molto contenta di come ho giocato e di come il mio corpo ha reagito a queste partite impegnative”.