Paul Seixas, il fenomeno nuovo del ciclismo mondiale, sta vivendo un momento cruciale nella sua carriera in vista del debutto al Tour de France, che prenderà il via il prossimo 4 luglio. Il 19enne francese si è infatti sottoposto a un intenso ritiro in quota a Sierra Nevada insieme alla sua squadra, la Decathlon CMA CGM, accumulando dati interessanti sia in termini di chilometri percorsi sia di dislivello affrontato.
Seixas, il rientro in corsa il 7 giugno
Secondo i file di allenamento condivisi su Strava, Seixas ha percorso circa 1.500 chilometri in dodici giorni, con un dislivello totale di circa 37.000 metri.
Questa mole di lavoro in salita è notevole se confrontata con quella che sta sostenendo Jonas Vingegaard durante l’intero Giro d’Italia, che si aggira attorno a 45.000 metri di salita: Seixas ha superato quasi l’80% di questo dislivello in molti meno giorni e concentrandolo in una fase di preparazione specifica. Un dato che testimonia non solo la resistenza straordinaria del giovane atleta, ma anche la precisione e l’ambizione della sua squadra nel preparare al meglio la sua prima grande corsa a tappe.
Il ritiro in quota ha visto Seixas lavorare insieme ad alcuni compagni di squadra che dovrebbero far parte della formazione del Tour, come Matthew Riccitello, Leo Bisiaux, Nicolas Prodhomme, Aurélien Paret Peintre e Stefan Bissegger.
Questo gruppo affiatato ha contribuito a costruire un ambiente perfetto per spingere il talento francese verso il massimo della forma fisica in vista del Tour Auvergne Rhône Alpes, la tradizionale prova di preparazione per il Tour de France che si svolgerà dal 7 al 14 giugno. Si tratta di un banco di prova fondamentale per capire a che punto è il ciclista nel suo percorso di crescita.
La scelta di Decathlon di puntare su Seixas per il Tour de France ha suscitato un certo dibattito in Francia, dato che raramente un giovane corridore viene chiamato a sopportare una tale pressione così presto. Inoltre, correre come prospetto francese in una squadra francese aggiunge un peso emotivo importante, in quanto le aspettative di successo nella “Grande Boucle” sono da sempre elevate nel paese, soprattutto ora che sono trascorsi ben quarant'anni dall'ultima maglia gialla di un corridore di casa.
La storia del ciclismo francese è costellata di eroi nazionali, e Paul Seixas sembra oggi destinato a raccogliere questa eredità con una responsabilità non indifferente.
Tuttavia, proprio le ultime prestazioni di Seixas nella stagione primaverile hanno mutato la narrazione intorno a lui. Gli ottimi risultati ottenuti a Strade Bianche, ai Paesi Baschi, alla Freccia Vallone e soprattutto alla Liegi-Bastogne-Liegi, dove è stato l’unico in grado di tenere il passo del campione del mondo Tadej Pogačar sulla Redoute, hanno dimostrato una maturità agonistica superiore alle aspettative. Questi exploit hanno rafforzato la fiducia della squadra e degli addetti ai lavori nelle potenzialità del corridore.
'La sua durabilità ci ha convinto che può affrontare il Tour'
Stephen Barrett, responsabile delle alte prestazioni di Decathlon, ha espresso piena fiducia nel ragazzo e nella scelta di farlo debuttare fin da subito al Tour de France. «Lo conosciamo da qualche anno – ha dichiarato – ed è un talento eccezionale. Non solo per le sue qualità tecniche, ma anche per la sua attitudine mentale: è curioso, vuole imparare e migliorare ogni giorno».
Barrett ha inoltre sottolineato un aspetto fisico che distingue Seixas, la durabilità, ovvero una resistenza alla fatica fuori dal comune per un atleta della sua età. «Questa durabilità è rara e ci fa pensare che possa affrontare al meglio una corsa così impegnativa», ha aggiunto.
Inizialmente, infatti, la squadra aveva valutato altre opzioni per il debutto di Seixas in un Grande Giro, ad esempio la Vuelta a España; ma alla fine ha prevalso l’idea che il Tour de France rappresenti una sfida ambiziosa ma alla portata del giovane corridore. Come commenta Barrett: «Se sei abbastanza bravo, allora sei abbastanza grande».
Il giovane Paul Seixas si prepara quindi a vivere un’estate intensa, in cui il carico fisico sarà enorme ma anche l’attenzione mediatica e la pressione emotiva saranno elevatissime. Da qui al Tour de France, il Tour Auvergne Rhône Alpes fungerà da importante termometro per misurare la sua preparazione e la sua capacità di reggere il confronto al più alto livello.
Seixas, dunque, non è soltanto un atleta da seguire per le sue doti fisiche e tecniche, ma anche una figura destinata a captare grande attenzione in Francia, simbolo della speranza di riportare il successo nazionale nella competizione più prestigiosa del mondo ciclistico. La sua storia è appena iniziata, ma già promette di essere una delle più avvincenti del ciclismo moderno.