Jannik Sinner consolida il vantaggio su Carlos Alcaraz nel ranking e tocca il terzo punteggio più alto nell’era della classifica computerizzata.

Il numero uno azzurro, atteso a Roma dove va a caccia del suo primo titolo agli Internazionali d’Italia, arriva a 14.350 punti dopo il successo a Madrid. Un risultato che lo proietta sul podio storico dei migliori punteggi, alle spalle soltanto di Novak Djokovic — unico ad aver superato quota 16.000 nel 2016 — e di Rafa Nadal, che nel 2009 raggiunse i 15.390 punti.

Sale a quattro il numero degli italiani tra i primi 20 al mondo: Flavio Cobolli, grazie ai quarti di finale nel Masters spagnolo, centra il suo nuovo best ranking al numero 12; Lorenzo Musetti è decimo, in lieve calo di una posizione; Luciano Darderi guadagna due posti e si porta al numero 20.

Da segnalare anche la crescita di Gianluca Cadenasso, classe 2004: con la semifinale in Sardegna ha scalato 36 posizioni, entrando per la prima volta tra i primi 200 del ranking mondiale.

Sinner e la corsa alle ATP Finals

Il successo di Sinner a Madrid e il suo punteggio record lo collocano al centro della scena tennistica globale. L'italiano non solo domina il ranking generale, ma guida anche la Race to ATP Finals, la classifica per il prestigioso torneo di fine anno, con 4.900 punti. Anche qui, Sinner precede Carlos Alcaraz e Alexander Zverev. La distanza tra Sinner e Alcaraz è destinata ad aumentare, data l'assenza dello spagnolo nei prossimi tornei. Nel ranking ATP, dietro Sinner e Alcaraz, si posizionano Alexander Zverev, Novak Djokovic e Felix Auger-Aliassime. La presenza di quattro italiani nella Top 20 rappresenta un risultato senza precedenti per il tennis nazionale, confermando la solidità del movimento azzurro.