Dopo più di quattro ore di assoluta tranquillità, la seconda tappa del Giro d'Italia in terra bulgara ha regalato un finale drammatico e di grande intensità. Una maxicaduta a poco più di venti chilometri dall'arrivo ha coinvolto tra gli altri anche Adam Yates, uno dei pretendenti al podio finale, che è arrivato in grande ritardo ed è già fuori dai giochi per la classifica. Sull'ultima salita, Jonas Vingegaard ha spiazzato un attacco deciso, inseguito da Giulio Pellizzari, ma la corsa si è poi decisa con una volata vinta tra la sorpresa generale dall'uruguagio Guillermo Silva.
La mine de Jonas c'est très solide pic.twitter.com/McYUjB7V8y
— Cycling Legend (@CyclingLegend_) May 9, 2026Soler innesca la caduta
La seconda tappa del Giro d'Italia ha proposto le prime salite della corsa, su un percorso mosso e caratterizzato dal Gpm del Monastero nella parte finale. Diego Pablo Sevilla e Mirco Maestri, entrambi della Polti, sono partiti in fuga all'inizio della corsa, una situazione ben accettata dal gruppo. La NSN ha guidato a lungo il plotone con Ryan Mullen, chiarendo le velleità di Corbin Strong.
La pioggia ha ulteriormente rallentato una corsa già molto tranquilla, finchè ad una trentina di km dall'arrivo i due Polti sono stati raggiunti. Poco dopo, in un'ampia curva a destra, Marc Soler è scivolato innescando una maxicaduta in cui sono rimasti coinvolti anche i compagni Adam Yates e Jai Vine, che lo seguivano, oltre a Derek Gee, Andrea Vendrame e Edoardo Zambanini.
Vine e Soler sono stati costretti al ritiro, mentre Yates è ripartito visibilmente ferito e ha concluso la tappa con 13 minuti di ritardo, uscendo così dall'alta classifica.
Pellizzari risponde a Vingegaard
Dopo una breve neutralizzazione per permettere il soccorso ai corridori e permettere alle ambulanze di recuperare la coda del gruppo, la corsa è ripartita verso la salita del Monastero. Scaroni ha acceso subito la scalata, ma è stata la Visma con Piganzoli davanti a Vingegaard a dare una decisa impronta al finale di corsa. Il danese ha dato poi un'accelerata nelle ultime centinaia di metri di salita, con Giulio Pellizzari che è stato pronto a seguirlo e Lennert Van Eetvelt che si è accodato.
Il terzetto ha raggiunto una ventina di secondi di vantaggio, ma nel finale di nuovo in salita ha tergiversato un po', permettendo la rimonta prima di Jan Christen e quindi del gruppo. La situazione si è così rimescolata e la XDS Astana ha lanciato lo sprint di Guillermo Silva, nome del tutto imprevisto, che è andato a dimporsi tra la sorpresa generale davanti a Stork, Ciccone, Scaroni e Pellizzari.
Silva è anche la nuova maglia rosa, con 4'' su Stork e Bernal, che oggi ha preso un abbuono al km Redbull.