Dopo più di quattro ore di assoluta tranquillità, la seconda tappa del Giro d'Italia in terra bulgara ha regalato un finale drammatico e di grande intensità. Una maxicaduta a poco più di venti chilometri dall'arrivo ha coinvolto tra gli altri anche Adam Yates, uno dei pretendenti al podio finale, che è arrivato in grande ritardo ed è già fuori dai giochi per la classifica. Sull'ultima salita, Jonas Vingegaard ha spiazzato un attacco deciso, inseguito da Giulio Pellizzari, ma la corsa si è poi decisa con una volata vinta tra la sorpresa generale dall'uruguagio Guillermo Silva.

Soler innesca la caduta

La seconda tappa del Giro d'Italia ha proposto le prime salite della corsa, su un percorso mosso e caratterizzato dal Gpm del Monastero nella parte finale. Diego Pablo Sevilla e Mirco Maestri, entrambi della Polti, sono partiti in fuga all'inizio della corsa, una situazione ben accettata dal gruppo. La NSN ha guidato a lungo il plotone con Ryan Mullen, chiarendo le velleità di Corbin Strong.

La pioggia ha ulteriormente rallentato una corsa già molto tranquilla, finchè ad una trentina di km dall'arrivo i due Polti sono stati raggiunti. Poco dopo, in un'ampia curva a destra, Marc Soler è scivolato innescando una maxicaduta in cui sono rimasti coinvolti anche i compagni Adam Yates e Jai Vine, che lo seguivano, oltre a Derek Gee, Andrea Vendrame e Edoardo Zambanini.

Vine e Soler sono stati costretti al ritiro, mentre Yates è ripartito visibilmente ferito e ha concluso la tappa con 13 minuti di ritardo, uscendo così dall'alta classifica.

Pellizzari risponde a Vingegaard

Dopo una breve neutralizzazione per permettere il soccorso ai corridori e permettere alle ambulanze di recuperare la coda del gruppo, la corsa è ripartita verso la salita del Monastero. Scaroni ha acceso subito la scalata, ma è stata la Visma con Piganzoli davanti a Vingegaard a dare una decisa impronta al finale di corsa. Il danese ha dato poi un'accelerata nelle ultime centinaia di metri di salita, con Giulio Pellizzari che è stato pronto a seguirlo e Lennert Van Eetvelt che si è accodato.

Il terzetto ha raggiunto una ventina di secondi di vantaggio, ma nel finale di nuovo in salita ha tergiversato un po', permettendo la rimonta prima di Jan Christen e quindi del gruppo. La situazione si è così rimescolata e la XDS Astana ha lanciato lo sprint di Guillermo Silva, nome del tutto imprevisto, che è andato a dimporsi tra la sorpresa generale davanti a Stork, Ciccone, Scaroni e Pellizzari.

Silva è anche la nuova maglia rosa, con 4'' su Stork e Bernal, che oggi ha preso un abbuono al km Redbull.