Il duello eterno del ciclismo moderno è quasi pronto ad aprirsi sulle strade della Grande Boucle, ma l’eco delle montagne italiane risuona ancora forte. Dopo aver assistito da vicinissimo e aver subito in prima persona lo strapotere di Jonas Vingegaard all'ultimo Giro d'Italia, l’australiano Michael Storer (Tudor Pro Cycling) si dice convinto: il danese ha tutto per ribaltare i verdetti degli ultimi anni e strappare la maglia gialla dalle spalle di Tadej Pogačar.
Un Giro d'Italia letteralmente dominato, cinque vittorie di tappa, distacchi siderali in classifica a tutti i rivali (a partire da Felix Gall, secondo sul podio di Roma a oltre 5 minuti).
Questo è il biglietto da visita con cui Jonas Vingegaard si proietta verso il Tour de France. Una dimostrazione di forza disarmante che ha lasciato a bocca aperta non solo i tifosi, ma anche chi, come Michael Storer, ha corso tre settimane nel gruppo dei migliori, provando a resistere alle accelerate del capitano della Visma | Lease a Bike.
Storer, che ha chiuso il suo Giro con un eccellente settimo posto in classifica generale – il suo miglior risultato di sempre in un Grande Giro –, ha analizzato ai microfoni di Domestique Cycling le prestazioni del danese, lanciando un pronostico chiarissimo per la sfida di luglio.
"In salita faceva la differenza restando seduto"
Molti osservatori e critici hanno parzialmente contestato a Vingegaard una condotta di gara poco aggressiva o spettacolare durante le tre settimane italiane.
Un’analisi che Storer respinge con forza, forte di aver vissuto la corsa dall'interno:
"Non è affatto giusto dire che non ha corso in modo aggressivo", ha spiegato lo scalatore della Tudor. "La verità è che non aveva alcun bisogno di piazzare un grande scatto o un attacco storico. Gli bastava mettersi in testa alla corsa: riusciva a staccarci tutti restando tranquillamente seduto sulla sella. Io stavo esprimendo i migliori valori della mia carriera in questo Giro, eppure continuavo a prendere distacchi pesanti da lui."
Secondo Storer, il livello espresso dal fuoriclasse danese sulle salite del Giro d'Italia ricalca perfettamente le dinamiche che si vedono quando è Pogačar a dominare la scena: "Questi corridori top sono semplicemente un gradino sopra tutti gli altri.
Al Giro, la vera corsa era per il secondo posto."
Il pronostico per il Tour: "Scommetto su Jonas"
La domanda che tutta la comunità ciclistica si pone adesso è se questa versione straripante di Vingegaard sarà sufficiente per arginare il talento multiforme di Tadej Pogačar al Tour de France, invertendo il trend delle ultime edizioni che hanno visto lo sloveno trionfare.
Storer non ha dubbi e si sbilancia nettamente a favore del suo recente rivale sulle strade italiane:
"Visto come andava al Giro, dico che quest'anno Jonas può battere Pogačar al Tour de France. Anzi, secondo me in Francia sarà ancora più forte rispetto a quanto visto in Italia. Credo che lui stesso abbia dichiarato in passato di rendere meglio nel secondo Grande Giro stagionale rispetto al primo.
Quindi sì, lo metto nero su bianco: quest'anno per il Tour scommetto su Vingegaard piuttosto che su Pogačar."
Se le previsioni dell'australiano – che spera di essere al via della Grande Boucle con la maglia della Tudor – si riveleranno esatte, ci attende un luglio di fuoco. Vingegaard punta a riprendersi lo scettro già conquistato nel 2022 e 2023, e la sfida totale a Pogačar è ufficialmente lanciata.