Il successo di Jonas Vingegaard al Giro d’Italia di ciclismo rappresenta molto più di una semplice vittoria per il campione danese. Secondo Bjarne Riis, ex corridore e manager e ora analista della piattaforma danese Feltet, la prestazione di Vingegaard gli garantirà un vantaggio competitivo significativo in vista del prossimo Tour de France.

'Ha chiuso vincendo e con un surplus di energie'

Riis ha approfondito lo stato fisico di Vingegaard sottolineando la rilevanza della condizione atletica con cui il corridore conclude una corsa a tappe così impegnativa come il Giro d’Italia, ma senza spremersi completamente.

“La durezza accumulata è cruciale”, ha spiegato Riis, evidenziando che il modo in cui si termina una gara di questo livello influisce notevolmente sulle prestazioni nel resto della stagione.

“Un corridore che chiude con successo e con un surplus di energie si riprende molto meglio rispetto a chi ha dato tutto fino all’ultimo in condizioni di difficoltà”, ha aggiunto l’ex corridore.

Particolarmente interessante è la riflessione di Riis sulla cosiddetta “forma massima assoluta”. Il danese ha messo in luce come Jonas Vingegaard sia riuscito a mantenere una freschezza fisica rara negli ultimi giorni del Giro, segno di un perfetto equilibrio tra sforzo e recupero. “Credimi, c’è una grande differenza tra riposarsi con le ‘gambe d’oro’ e prendersi una pausa quando sei ancora in difficoltà”, ha detto Riis, sottolineando quanto questo dettaglio possa incidere sull’approccio alla preparazione delle prossime gare.

'Altri potrebbero arrivare al Tour già esausti'

Con la maglia rosa ormai conquistata, l’attenzione di Vingegaard può ora spostarsi completamente sul Tour de France, appuntamento più prestigioso e ambito del calendario del ciclismo. Riis ha spiegato che il corridore non si è logorato eccessivamente nelle ultime settimane e ora potrà tornare a casa per un recupero ottimale. “E ora può riprendersi tranquillamente, per poi concentrarsi al 100% sul Tour seguendo la strada giusta”, ha concluso l’analista.

Questo aspetto assume un’importanza strategica, soprattutto se si considera che molti suoi rivali saranno ancora impegnati in corse di preparazione più brevi, cercando di raggiungere la forma migliore.

Per Vingegaard, invece, le basi sono già solidissime grazie al Giro. “Questo è un grande vantaggio per lui: non arriverà al Tour esausto, come invece potrebbe accadere ad altri”, ha affermato Riis.

In definitiva, l’analisi di Bjarne Riis conferma quanto la gestione degli sforzi durante le grandi corse a tappe possa fare la differenza nella stagione di un ciclista professionista. Jonas Vingegaard, forte di una vittoria convincente al Giro, si presenta al Tour de France con il morale alto e un vantaggio importante, pronto a sfidare Tadej Pogacar sulla strada più dura e prestigiosa.