L’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), l’ente di governo mondiale del ciclismo, ha annunciato importanti novità riguardanti l’equipaggiamento tecnico utilizzato nelle gare, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza. Tra le misure più rilevanti spiccano il divieto delle tasche anteriori nelle maglie e l’imposizione di un limite alle dimensioni dei ciclocomputer a partire dal 2028.

I ciclocomputer aumentano il carico cognitivo

Durante una recente riunione del Comitato di Gestione UCI, è stato deciso che, a partire dal 1° gennaio 2028, tutti i ciclocomputer utilizzati in competizioni ufficiali dovranno rispettare un formato massimo di 126 mm di larghezza per 71 mm di altezza.

Questo limite nasce dalla volontà dell’ente di contenere il carico cognitivo imposto ai corridori durante le gare, evitando che la tecnologia a bordo diventi fonte di distrazione o stress eccessivo.

Negli ultimi anni, infatti, i moderni computer da bici hanno visto un’evoluzione significativa: non si limitano più a mostrare alcune informazioni basilari, ma offrono dati complessi come navigazione, monitoraggio in tempo reale di energia, frequenza cardiaca, temperatura e avvisi nutrizionali. L’UCI sottolinea come la crescente mole di informazioni possa aumentare la complessità delle decisioni da prendere durante le competizioni, già caratterizzate da condizioni dinamiche e spesso caotiche.

Il limite imposto riflette sostanzialmente le dimensioni delle unità più grandi attualmente disponibili sul mercato, pertanto non rappresenta un divieto immediato per gli apparecchi esistenti quanto piuttosto un freno all’evoluzione tecnologica futura.

Ai produttori è stato concesso più di un anno per adeguarsi alle nuove norme prima della loro entrata in vigore.

La modifica alle maglie attiva già al Tour de France

Parallelamente, l’UCI ha deciso di eliminare le tasche anteriori nelle maglie a partire dal 1° luglio 2026. Questa restrizione, con alcune eccezioni per tasche destinate esclusivamente ai dispositivi di comunicazione radio, nasce dall’osservazione che alcuni corridori utilizzavano queste tasche interne per riporre prodotti nutrizionali, spesso difficili da raggiungere durante la corsa. Tale pratica, oltre a rappresentare un potenziale rischio, alterava la forma aerodinamica del corpo dei ciclisti.

Lo studio effettuato dall’UCI evidenzia come il beneficio aerodinamico derivante dalle tasche anteriori possa tradursi in velocità maggiori, con conseguenti rischi più elevati di incidenti gravi.

L’ente, quindi, agisce anche per preservare non solo la sicurezza ma anche l’integrità sportiva, assicurando che tutti i partecipanti gareggino in condizioni paritarie.

Oltre a queste iniziative, dal 1° luglio 2026 saranno riviste anche le sanzioni relative all’equipaggiamento non conforme, con l’obiettivo di introdurre penalità più proporzionate e uniformemente applicate per accessori e indumenti tecnici. Questa revisione precederà l’inizio del Tour de France, dove la corretta applicazione delle regole sarà fondamentale.

In sintesi, l’UCI sta ridefinendo le regole dell’equipaggiamento tecnico con un duplice scopo: aumentare la sicurezza dei corridori e assicurare un contesto competitivo equo.