La prima tappa del neonato Tour Auvergne-Rhône-Alpes di ciclismo (evento che raccoglie la prestigiosa eredità del Giro del Delfinato) non porta la firma dei favoriti della vigilia, bensì quella di un coraggioso Alex Baudin. Il venticinquenne francese della EF ha firmato una splendida impresa d'altri tempi, centrando il successo parziale e andando a vestire la prima maglia gialla di leader della corsa grazie ad una fuga partita all'inizio della corsa.
Baudin, invitado sorpresa 🐓🇫🇷
El francés se hace con la victoria y liderato en la primera etapa del Tour Auvergne-Rhone-Alpes. Vauquelin le pica unos segundos a Ayuso, Seixas y Del Toro en el duelo de favoritos.#TourAuvergneRhoneAlpes #LaCasadelCiclismo pic.twitter.com/cQXk1yCCGR
— Eurosport.es (@Eurosport_ES) June 7, 2026L’azione decisiva sulla Côte de Rousset
La frazione inaugurale, tutt'altro che banale dal punto di vista altimetrico, si è accesa grazie al coraggio dei fuggitivi della prima ora: Alex Baudin, George Bennett, Alastair Mackellar, Raúl García Pierna, Georg Zimmermann, Mattéo Vercher, Alex Díaz, Sergio Samitier e Clément Braz Afonso.
Il gruppo ha tenuto un'andatura regolare, con le squadre di Del Toro, Seixas, Ayuso e Jorgenson ad occupare le posizioni di testa ma senza dare delle vere e proprie accelerate.
Nella seconda parte della tappa il distacco è via via diminuito, rendendo incerto il destino della fuga. Baudin si è però dimostrato nettamente il più forte degli attaccanti e il più lucido nel gestire le energie. Il momento chiave della corsa è arrivato lungo i tornanti della Côte de Rousset, l'ultima e impegnativa ascesa di giornata.
Mentre i compagni di avventura cominciavano a cedere sotto il peso della fatica e del forcing, Baudin ha piantato in asso il resto del drappello. In vista del Gpm il gruppo ha avuto una timida reazione con un attacco di di Kevin Vermaerke, ma la situazione è cambiata soprattutto al termine della successiva discesa.
Un rallentamento del gruppo, ormai ridotto ad una trentina di corridori, ha innescato una serie di scatti da cui è nato un gruppetto di una decina di unità, in cui si sono inseriti anche i due capitani della NetCompany Ineos, Oscar Onley e Kevin Vauquelin.
Johannessen già fuori classifica
I contrattaccanti hanno guadagnato una trentina di secondi sul gruppo con gli altri uomini di classifica, costringendo Ayuso e Seixas ad impegnarsi personalmente nell'inseguimento.
Baudin ha difeso il suo vantaggio andando a conquistare una grande vittoria sulle strade di casa, mentre Vauquelin e Onley hanno chiuso con 12'' di vantaggio su Seixas e compagnia.
Da segnalare che tra gli uomini più attesi in ottica classifica è rimasto molto staccato Johanessen, arrivato a tre minuti.