La quinta tappa del Giro d’Italia Women di ciclismo, da Longarone a Santo Stefano di Cadore, ha visto di nuovo salire all'attenzione le decisioni della giuria. Il collegio dei commissari di gara ha infatti deciso di squalificare altre due cicliste dopo aver accertato che entrambe si erano fatte trascinare da una macchina durante la quinta frazione della corsa.
Multa anche per Lacambra
Le atlete coinvolte sono Argyro Milaki, greca in forza al team Aromitalia Vaiano, e l’italiana Anita Baima, componente della squadra Isolmant Premac Vittoria. Secondo il rapporto ufficiale della giuria, le due cicliste sono state pizzicate al traino di una macchina, pratica ovviamente severamente vietata dal regolamento.
Entrambe le atlete sono state multate con 200 franchi svizzeri e ammonite con un cartellino giallo, ma soprattutto sono state squalificate dalla gara.
Parallelamente, anche il direttore sportivo di Isolmant Premac Vittoria, Manel Lacambra, è stato escluso dalla competizione, un provvedimento che lascia intendere come la vettura della sua squadra sia stata implicata nell’infrazione.
Già 11 atlete hanno lasciato il Giro
Questi episodi si aggiungono a una serie di tensioni che hanno caratterizzato questa edizione del Giro d'Italia femminile. Già all’inizio della manifestazione, la campionessa Lorena Wiebes era stata squalificata a seguito della scoperta che la sua bici non rispettava il peso minimo stabilito dal regolamento tecnico.
La decisione ha suscitato molte discussioni e critiche. La SD Worx, il team della Wiebes, sembra intenzionato ad andare in fondo alla vicenda per chiedere un risarcimento danni all'Uci, ritenendo fallace il controllo del peso.
Con le squalifiche di Anita Baima e Argyro Milaki, sale a undici il numero di cicliste che hanno lasciato la corsa rosa. Si tratta della già citata Wiebes, di Ferguson, Kumiega, Harvey, Van Anrooij, Roldan, Segala, Emond e Zanzi.
La quinta tappa, quella in cui si è verificato l'episodio che ha portato alla doppia squalifica, si è rivelata particolarmente impegnativa per via del percorso con ben 3500 metri di dislivello, e ha richiesto uno sforzo enorme alle atlete. La corsa si è animata sulla doppia scalata alla salita di Costa, con gli attacchi di Demi Vollering che hanno selezionato il gruppo. Alla fine è stata Vollering a imporsi, battendo la maglia rosa Van der Breggen, Niedermaier e Holmgren in uno sprint ristretto sul traguardo di Santo Stefano di Cadore.