Jonas Vingegaard ha trionfato al Giro d’Italia con autorità, ma ora l’interrogativo riguarda il suo reale valore nel Tour de France, dove dovrà misurarsi con il dominatore del ciclismo Tadej Pogacar e l'astro nascente Paul Seixas. A fornire alcune indicazioni sulle prospettive del campione danese è Mathieu Heijboer, preparatore e uomo chiave nel successo di Vingegaard.
'Al Giro è stato abbastanza facile'
Lo scorso anno Heijboer aveva già conquistato il Giro d’Italia con Simon Yates e quest’anno ha guidato Vingegaard verso la vittoria assoluta. "Con Yates fu una sorpresa, mentre con Vingegaard tutto è andato come previsto — racconta Heijboer in un’intervista rilasciata a In de Waaier —.
Forse sembrava arrogante dire che era il grande favorito, ma alla fine è stato abbastanza facile come sembrava."
Durante la corsa rosa, Vingegaard si è imposto nelle prime due tappe di montagna nonostante fosse condizionato da un leggero raffreddore. Questi successi iniziali non hanno convinto del tutto alcuni opinionisti, ma nel complesso il danese ha mostrato una condizione solida. L’unico neo ha riguardato la prova a cronometro, in cui Vingegaard ha offerto una prestazione al di sotto delle aspettative.
"La cronometro non è stata all’altezza — ammette Heijboer — ma non è stata nemmeno una giornata da buttare, come alcuni hanno detto. Il nostro calcolo interno mostrava che avrebbe potuto andare meglio di mezzo minuto, certamente sotto il suo livello abituale, ma niente di gravissimo."
Anzi, proprio nella seconda parte del Giro, Vingegaard è cresciuto notevolmente, confermando la bontà della strategia adottata dal Team Visma.
"Anche se era un po' malato, non si trattava di nulla di grave — precisa Heijboer —. Era solo un leggero fastidio, e proprio per questo abbiamo pianificato di tenerlo conservativo all’inizio per poi spingere nell’ultimo weekend."
'Migliorerà ancora prima del Tour'
Ora l’obiettivo è rivolto al Tour de France, in programma dal 4 luglio con partenza da Barcellona. Dopo una settimana di riposo, Vingegaard inizierà un periodo di allenamenti in quota. "Prevediamo che possa continuare a migliorare — spiega il preparatore —. Il Giro non è stato particolarmente duro neanche come condizioni meteorologiche, quindi Jonas non ha dovuto andare al massimo ogni giorno. Questo gli permette di arrivare più fresco e concentrato al Tour, che si annuncia di un livello completamente diverso."
Il confronto con Pogacar sarà inevitabile e molto atteso.
Per valutare il potenziale di Vingegaard rispetto allo sloveno, Heijboer ricorda la tappa di Cari, dove il danese ha sfoderato una prestazione eccezionale. "Solo quel giorno ha spinto a tutta. Ha pedalato a 6,77 watt per chilogrammo per mezz’ora, mentre Pogacar lo scorso anno ha tenuto 6,74 watt per chilogrammo per 35 minuti sull’Hautacam. È stato un vero e proprio sforzo ai limiti, che testimonia il suo livello."
"Siamo convinti che al Tour assisteremo a un duello serrato tra i due — afferma Heijboer —. Sarà un duello intenso e appassionante."
Il Giro d’Italia ha quindi confermato che Jonas Vingegaard è una forza da non sottovalutare, ma il grande test arriverà sulle strade francesi, dove la competizione sarà ancora più agguerrita. Con il supporto del suo staff e una preparazione mirata, il danese si presenta pronto ad alzare nuovamente l’asticella e a contendersi la gloria nella corsa più prestigiosa al mondo.