Una clamorosa rivelazione scuote il dietro le quinte del ciclismo professionistico. Il fuoriclasse britannico Tom Pidcock, parlando approfonditamente delle sue condizioni fisiche nel corso di un podcast, ha confessato di soffrire di un dolore cronico al ginocchio, causato da una scelta tecnica impostagli dalla sua ex squadra, la Ineos Grenadiers, al momento del suo passaggio tra i professionisti.
Secondo quanto svelato dal campione olimpico di mountain bike, la radice di questi problemi fisici risalirebbe a un cambio obbligatorio di scarpe, legato agli sponsor tecnici della formazione britannica, che avrebbe modificato la sua biomeccanica in modo irreversibile.
Il retroscena: "Soffro di dolore cronico"
Pidcock ha spiegato come il passaggio al ciclismo WorldTour con la Ineos abbia coinciso con la necessità di abbandonare i materiali utilizzati fino a quel momento nelle categorie giovanili per sposare i partner commerciali della squadra. Una transizione che, per le sue ginocchia, si è rivelata devastante:
"Quando sono entrato nella Ineos, sono stato obbligato a cambiare marca di scarpe per via degli sponsor del team. Quel cambio ha letteralmente distrutto il mio ginocchio. A causa di quella decisione, oggi mi ritrovo a dover convivere con un dolore cronico."
Il ciclista di Leeds ha sottolineato come la rigidità e le specifiche di quelle calzature abbiano alterato i suoi naturali angoli di pedalata.
Nonostante i successivi e continui aggiustamenti millimetrici sulle tacchette, sulle solette e sulla posizione in sella, l'infiammazione iniziale si è trasformata nel tempo in un problema cronico con cui l'atleta deve fare i conti quotidianamente, sia su strada che fuoristrada.
I materiali nel ciclismo moderno: un equilibrio delicatissimo
La rivelazione di Pidcock riapre un dibattito caldissimo nel ciclismo moderno: il delicato equilibrio tra gli interessi commerciali dei team (legati a contratti di sponsorizzazione milionari) e le esigenze dei corridori.
Mentre per telai e abbigliamento di squadra il margine di manovra dell'atleta è pressoché nullo, le scarpe e la sella rappresentano i punti di contatto più critici per l'ergonomia del ciclista.
Negli ultimi anni, diversi corridori hanno ottenuto deroghe per poter utilizzare calzature diverse da quelle ufficiali del team (spesso camuffandone i loghi o verniciandole di nero), proprio per evitare problemi tendinei o articolari. Nel caso di Pidcock, tuttavia, l'imposizione iniziale ha lasciato un segno indelebile.
Nonostante il dolore cronico con cui ha imparato a convivere, il talento della Pinarello è sempre riuscito a esprimersi ad altissimi livelli, conquistando classiche, tappe al Tour de France, titoli mondiali e olimpici nel fuoristrada.