La Pallacanestro Trieste ha deciso di non partecipare alla gara per la concessione del Palazzetto dello Sport PalaRubini. La scelta è motivata da condizioni economiche e gestionali del bando; la società auspica un dialogo costante con l’amministrazione comunale.

Il club, da mesi in cerca di una soluzione sostenibile per l’impianto, continuerà a consultarsi con le parti interessate. Pallacanestro Trieste cerca sponsor e nuovi investitori, essenziali per l’iscrizione al campionato di Serie A, e ha richiesto un incontro urgente con le autorità locali per definire i prossimi passi.

Concessione PalaRubini: termini e criticità

La concessione PalaRubini, dal 2017, assegna a Pallacanestro Trieste manutenzione ordinaria e utenze; interventi straordinari sono comunali. Canone annuo: 1.500 euro più IVA. Dal 2017, il Comune ha erogato 4.590.000 euro in contributi, di cui 1.448.000 euro nel biennio più recente. Nel 2024, un indennizzo di 347.500 euro è stato riconosciuto per un maxischermo Jumbotron (installato senza consenso). La concessione, prorogata al 30 giugno 2026, include un contributo aggiuntivo di 843.396,35 euro per il triennio 2024-2026.

Il Comune ha congelato il pagamento dell’ultimo rateo di 342.000 euro per la mancata presentazione, da parte della società, del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) e del Piano Economico Finanziario (PEF) per la gestione dal 2026/2027.

Nonostante l’invio della documentazione richiesta, nessuna risposta dal club. Il Comune ha comunque proseguito con manutenzioni straordinarie e gestione criticità.

Il confronto tra club e amministrazione

Il dialogo tra Pallacanestro Trieste e amministrazione comunale è cruciale. Il Comune ha invitato i vertici della società a un incontro, senza risposta, e ha ribadito l’importanza di reciprocità, correttezza e trasparenza. Restano da risolvere questioni operative, come il pagamento di 8.200 euro (più 1.000 euro anticipati) per i servizi di vigilanza dei Vigili del Fuoco, essenziali per gli eventi sportivi.

La situazione rimane aperta: la società cerca una soluzione condivisa e sostenibile, mentre l’amministrazione attende risposte concrete per garantire continuità della gestione dell’impianto e partecipazione della squadra al campionato.