Il ciclismo ci ha abituato a finali imprevedibili, ma quanto accaduto al Gp Gippingen entra di diritto nella storia dei finali più folli, assurdi e rocamboleschi di sempre. Un epilogo incredibile che ha visto il belga Liam Slock (Lotto Intermarchè) conquistare la vittoria più bizzarra della sua carriera: cadendo e attraversando la linea d'arrivo letteralmente rotolando sull'asfalto.

La salita decisiva e la fuga a tre

La classica svizzera si è decisa nell'ultimo giro del circuito finale. A circa 12 chilometri dalla conclusione, lungo un impegnativo tratto in salita, l'azione decisiva ha preso il largo.

S sganciarsi da un gruppo già molto selezionato è stato un terzetto composto da due scalatori di caratura internazionale e dal giovane corridore belga: Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), Aleksandr Vlasov (Red Bull-BORA-hansgrohe), Liam Slock (Lotto Intermarchè)

L'accordo tra i tre è stato perfetto, riuscendo a mantenere il margine necessario sul gruppo inseguitore per andarsi a giocare il successo sul rettilineo d'arrivo.

Lo sprint, la beffa e il trionfo... al fotofinish!

Sulla carta, Carapaz e Vlasov rappresentavano i nomi di maggior peso, ma allo sprint Liam Slock si è dimostrato nettamente superiore. Il belga ha impresso un'accelerazione decisa, staccando in modo chiaro gli avversari e pregustando già il sapore del trionfo.

Poi, il blackout. Sicuro del successo e ormai a pochissimi metri dalla linea bianca, Slock ha alzato le braccia al cielo per esultare. In quel preciso istante, complice forse la stanchezza e la perdita di equilibrio, il corridore della Lotto ha perso il controllo del mezzo ed è rovinato pesantemente a terra.

La dinamica è stata quasi irreale: mentre la bici scivolava via, Slock ha attraversato il traguardo rotolando sulla strada. Fortunatamente, il vantaggio accumulato nello sprint sui basiti Carapaz e Vlasov era tale da permettergli di tagliare la linea per primo, con il corpo, prima del rientro degli avversari.

I giudici di gara, dopo un attimo di comprensibile sconcerto, hanno convalidato il risultato: la vittoria è comunque sua! Un trionfo doloroso, con qualche escoriazione di troppo, ma che regala agli appassionati un video virale e un aneddoto che verrà raccontato per i prossimi trent'anni.

Chissà se la prossima volta Liam aspetterà qualche metro in più prima di staccare le mani dal manubrio!