La numero uno del ranking mondiale, Aryna Sabalenka, è stata eliminata a sorpresa nei quarti di finale del Roland Garros. A sconfiggerla è stata la russa Diana Shnaider con il punteggio di 3-6, 7-5, 6-0. La partita, disputata sul campo centrale di Parigi, ha visto Sabalenka dominare inizialmente, portandosi sul 6-3, 4-1. Tuttavia, ha poi subito una clamorosa rimonta, perdendo dieci giochi consecutivi. Al termine dell’incontro, la tennista bielorussa ha ammesso un vero e proprio crollo mentale: "Non so quando sia stata l’ultima volta che mi è successo di perdere dieci giochi di fila.

Credo di essere caduta in un buco molto profondo e oscuro, e semplicemente non sono riuscita a ritrovare la concentrazione".

Reduce da una stagione sulla terra battuta non brillante e da una dolorosa sconfitta nella finale degli Australian Open, Sabalenka ha attribuito parte del suo smarrimento alle condizioni di gioco ventose e alla decisione degli organizzatori di lasciare aperto il tetto retrattile. "Non so perché abbiano lasciato il tetto aperto quando c’era così tanto vento", ha dichiarato. Ha aggiunto, tuttavia, una riflessione critica: "Ma come posso lamentarmi se per quasi tutta la partita stava andando tutto bene per me, poi però mi è sfuggito tutto di mano. Forse è diventato tutto così difficile perché mentalmente non stavo bene".

La bielorussa ha anche evidenziato come l’anno precedente, in condizioni simili, il tetto fosse rimasto aperto per il match femminile, mentre era stato chiuso per quello maschile, definendo il gioco "molto brutto" e chiedendosi "come la gente potesse stare lì a guardarmi giocare".

Un Roland Garros tra sorprese e delusioni

La sconfitta di Sabalenka si inserisce in un’edizione del Roland Garros caratterizzata da numerose eliminazioni eccellenti, tra cui quelle di Jannik Sinner, Novak Djokovic e Iga Swiatek. La ventitreenne Diana Shnaider, numero 23 del ranking, ha saputo approfittare del momento di crisi della bielorussa per conquistare la sua prima semifinale Slam. Sabalenka ha riconosciuto la propria incapacità di reagire: "Ho avuto buone opportunità nel secondo set, ma ho commesso errori e lei ne ha approfittato giocando in modo straordinario.

Da quel momento non sono più riuscita a recuperare mentalmente". La tennista bielorussa ha poi riflettuto sulle sue difficoltà, affermando: "Forse mi sto ossessionando con l’idea di vincere su terra e su erba, e questo mi rende troppo nervosa e mi fa pensare troppo. Devo trovare una soluzione, perché sono stanca di perdere alcune partite nel modo peggiore solo perché mi emoziono troppo".

Le sfide future di Sabalenka: la ricerca di una soluzione

Sabalenka, che ha conquistato tutti i suoi titoli Slam sul cemento, ha ammesso la necessità di lavorare sull’aspetto mentale per affermarsi anche sulle superfici naturali. "A volte penso troppo e commetto errori stupidi, e da lì l’avversaria gioca senza paura.

Devo solo rilassarmi, perché in realtà ho abbastanza esperienza. Ho passato molte cose e le ho superate", ha dichiarato. Dopo la dolorosa sconfitta, la tennista ha ironizzato sul suo bisogno di sfogarsi: "Sapete quelle stanze dove si va a distruggere tutto? Probabilmente passerò tutta la giornata di domani lì a rompere cose. Forse aiuterà, forse no". La bielorussa si prepara ora alla stagione sull’erba, consapevole delle difficoltà ma determinata a trovare una soluzione ai suoi blackout mentali.