La terza tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes ha regalato lo spettacolo della cronosquadre. Nonostante un Wout van Aert rimasto presto staccato, a esultare è stata la Visma | Lease a Bike, che si è aggiudicato la prova sui 28.4 chilometri attorno a Perreux, fermando il cronometro sul tempo di 32'52".

Una vittoria di spessore in una frazione che ha scavato i primi veri solchi tra i grandi favoriti alla vittoria finale, ma che lascia anche parecchio amaro in bocca ai rivali più accreditati della giornata.

Ineos beffata dai salti di catena

I grandi sconfitti di giornata, pur avendo firmato una prestazione maiuscola, sono gli uomini della NetCompany INEOS.

Il team britannico era partito fortissimo, facendo registrare i migliori parziali e passando in testa a tutti gli intertempi intermedi. Il sogno del successo di tappa si è però infranto a causa della sfortuna, materializzatasi sotto forma di ben due salti di catena.

Il primo problema meccanico ha tolto di mezzo Samuel Watson, costringendo la squadra a perdere un elemento prezioso per le rotazioni. Il secondo inconveniente è stato ancora più pesante: ha colpito Oscar Onley, uno dei leader designati per la classifica generale. Gli altri componenti del treno INEOS sono stati costretti ad attendere lo scozzese per non tagliarlo fuori dai giochi della maglia gialla, perdendo tempo prezioso e chiudendo la prova al secondo posto con un ritardo di 9" dalla Visma.

Il percorso tecnico e i distacchi tra i big

Il tracciato di Perreux si è rivelato estremamente esigente. Non la classica cronosquadre per specialisti puri della pianura, ma un percorso tecnico e nervoso caratterizzato da continui saliscendi e da un finale complicato su una breve e tortuosa salita, capace di spezzare le gambe e l'armonia dei treni meno organizzati.

Visma e NetCompany INEOS hanno fatto un ritmo a parte, scavando un solco importante rispetto alla concorrenza. Subito dietro si è difesa alla grande un'inattesa EF Education - EasyPost, capace di chiudere al terzo posto a 29". Un risultato fondamentale che permette ad Alex Baudin di mantenere sulle spalle la maglia gialla di leader della corsa.

Per quanto riguarda gli altri uomini di classifica, si registrano buone prove per:

  • Lidl-Trek (il team di Juan Ayuso e Mattias Skjelmose), quarta a 32" ;

  • Red Bull - BORA - hansgrohe, quinta a 40" ;

  • Decathlon CMA CGM Team guidata dal giovane talento Paul Seixas, sesta a 45".

Giornata più difficile, invece, per la UAE Team Emirates di Isaac Del Toro, che non ha trovato il passo ideale sui saliscendi francesi e ha pagato un ritardo più pesante, chiudendo nona a 1'01" dai vincitori.

La calma prima della tempesta nel weekend

La classifica si è mossa, ma il bello deve ancora venire. Il Tour Auvergne-Rhône-Alpes propone adesso due tappe intermedie sulla carta non particolarmente impegnative, adatte ai finisseur o alle ruote veloci resistenti, che permetteranno ai big di rifiatare e alle squadre di controllare la corsa.

Sarà solo la calma prima della tempesta: da venerdì a domenica sono infatti previsti i tre arrivi in salita consecutivi che decideranno in modo definitivo le sorti della classifica generale e incoroneranno il vincitore dell'edizione 2026.