Una frazione di incredibile intensità, corsa a ritmi folli dal primo all'ultimo chilometro, chiude la prima settimana del Tour de France. Sul traguardo di Ussel, al termine della nona tappa scattata da Malemort, a imporsi è un superbo Mathieu van der Poel. Il fuoriclasse olandese ha capitalizzato al meglio una giornata costantemente all'attacco, domando i compagni di fuga in uno sprint ristretto. Ottime notizie anche in chiave italiana con il piazzamento di Filippo Ganna, splendido quinto sul traguardo dopo una giornata durissima.
MATHIEU VAN DER POEL REMPORTE LA 9ÈME ÉTAPE DU TOUR DE FRANCE ! 🇫🇷
Membre de l'échappée, le Néerlandais s'impose dans un sprint à 4 devant Tobias Halland Johannessen, Tom Pidcock & Alex Baudin ! #TDF2026 pic.twitter.com/jU3NNhhSNg
— Cycling Legend (@CyclingLegend_) July 12, 2026Avvio a tutta velocità e la nascita della fuga regina
Il percorso vallonato e ricco di insidie si prestava a molteplici interpretazioni, e il plotone ha scelto la via della battaglia totale. Nelle primissime fasi è stata la Lidl-Trek a prendere in mano le redini della corsa, controllando il ritmo fino al traguardo volante per permettere a Mads Pedersen di incamerare altri punti pesanti nella corsa alla maglia verde.
Subito dopo lo sprint intermedio, però, è scoppiata una bagarre furibonda per centrare il tentativo di giornata.
Dopo oltre un'ora di scatti e controscatti condotti a medie altissime, si è formato al comando un drappello di assoluto spessore comprendente tra gli altri lo stesso Van der Poel, Quinn Simmons, Tobias Halland Johannessen, Lennert Van Eetvelt, Alex Baudin e Pablo Castrillo. Poco più tardi, con un prepotente assolo solitario, anche Tom Pidcock è riuscito a colmare il gap, portandosi sulla testa della corsa.
Il forcing della UAE e la spallata decisiva di MVDP
Davanti la situazione è rimasta a lungo fluida e nervosa. Simmons e Johannessen hanno provato ad anticipare i tempi con un ulteriore scatto, costringendo Van der Poel a spingere a fondo su una delle tante ascese di giornata per ricompattare un drappello di otto corridori.
Nel frattempo, alle loro spalle, la UAE Team Emirates ha sorpreso tutti mettendosi a tirare con grande vigore in testa al plotone, stabilizzando il divario attorno al minuto e lasciando intendere di voler puntare al bottino grosso.
Con il fiato del gruppo sul collo e l'accordo tra i battistrada ormai svanito, Van der Poel ha deciso di rompere gli indugi. A 25 km dall'arrivo, lungo una breve ma severa rampa, l'olandese ha sferrato l'attacco che ha fatto la selezione definitiva, portando via con sé solo gli atleti più resistenti: Johannessen, Baudin e Pidcock. Il quartetto ha ripreso a pedalare in perfetta armonia, riuscendo a rintuzzare definitivamente il ritorno del gruppo, sul quale si erano portate a tirare anche le maglie della Lidl-Trek e della NetCompany.
La volata: Van der Poel imperiale, Ganna regola il gruppo
Nel finale a quattro, Mathieu van der Poel ha gestito la situazione da vero campione. Lanciato lo sprint sul rettilineo di Ussel, il campione olandese ha messo in strada una progressione irresistibile che ha tolto immediata replica a Pidcock. L'unico a provare a resistergli è stato il norvegese Johannessen, che si è dovuto però accontentare della seconda piazza davanti a Baudin.
A pochissimi secondi dai quattro superstiti è transitato il plotone principale, regolato da uno spumeggiante Filippo Ganna. Il piemontese ha sfoderato un'ottima gamba nel finale, battendo Mads Pedersen nella volata per il quinto posto assoluto.
Dopo nove giorni di corsa vissuti a ritmi indiavolati e senza un attimo di tregua, la carovana del Tour de France può finalmente tirare il fiato: domani è in programma il primo e meritato giorno di riposo, fondamentale per ricaricare le batterie in vista delle grandi montagne.