La quarta frazione del Tour de France, con il movimentato percorso da Carcassonne a Foix, prometteva terreno fertile per i cacciatori di tappe, e le aspettative non sono state disattese. In assenza di salite capaci di fare vera selezione tra gli uomini di classifica, la corsa si è infiammata sin dalle battute iniziali con continui scatti e controscatti.

Dopo una serie di tentativi, l'azione decisiva ha preso corpo con un plotone di ben 34 corridori capaci di sganciarsi dal gruppo principale. All'interno del maxi-drappello spiccava la qualità: oltre a uomini veloci come Biniam Girmay e Jasper Philipsen (a caccia di punti per la maglia verde), figuravano corridori come Marco Frigo, Michael Valgren, Michael Matthews, Kévin Vauquelin, Pablo Castrillo, Ben Healy e il norvegese Torsten Traeen.

A fare la voce grossa, però, è stata la Lidl-Trek, capace di inserire davanti l'ex iridato Mads Pedersen supportato dai fidi Mathias Vacek e Quinn Simmons.

La tattica della UAE: Pogacar lascia la maglia

Dietro, la UAE Team Emirates di Tadej Pogačar ha fatto un chiaro calcolo strategico. Con le tappe più impegnative ancora da affrontare, la squadra della maglia gialla ha deciso di non spendere energie preziose per inseguire, lasciando lievitare il vantaggio dei battistrada oltre i 10 minuti. Una scelta ponderata per far respirare i gregari dello sloveno, con la consapevolezza che nessuno degli attaccanti rappresentasse un pericolo reale per il podio di Parigi.

Mentre Girmay faceva suo il traguardo volante prima di rialzarsi insieme a Philipsen, la Lidl-Trek prendeva saldamente in mano le redini della fuga.

Lungo le rampe del Col de Montsegur il drappello di testa si è frazionato, riducendosi a soli dieci corridori.

Finale teso e doppietta Lidl-Trek

Nelle fasi calde della corsa la Movistar, forte della doppia presenza con Pablo Castrillo e Raúl García Pierna, ha provato a scompaginare i piani della Lidl-Trek con attacchi a ripetizione. I tentativi della formazione spagnola sono apparsi tuttavia un po' troppo prevedibili e sono stati prontamente rintuzzati dal treno di Pedersen.

L'epilogo a Foix si è così risolto in uno sprint ristretto che non ha avuto storia: Mads Pedersen ha imposto la propria netta superiorità, tagliando il traguardo a braccia alzate davanti al compagno di squadra Quinn Simmons, a coronamento di una gestione di gara impeccabile da parte del team.

La nuova classifica: Traeen in Giallo

Il gruppo dei migliori è giunto sulla linea d'arrivo con un ritardo di 13 minuti, un distacco che ridisegna completamente la parte alta della graduatoria. La nuova maglia gialla è Torsten Traeen, con Pogacar e Vingegaard a 7'53''. Il trentenne norvegese della Uno-X non è certo un novellino di questo tipo di imprese, avendo già vestito i simboli del primato per quattro giorni alla scorsa Vuelta a España. Corridore solido, esperto e ottimo regolarista in salita, Traeen non impensierirà Pogačar e Vingegaard per il successo finale, ma con questo tesoretto di minuti può legittimamente ambire a difendere un posto nella top ten fino a Parigi.