Il probabile trionfo di Tadej Pogačar al Tour de France non si tradurrà nella consueta passerella celebrativa tra i Criterium post-Tour. Almeno non ovunque. Le tradizionali gare esibizione che accendono il Belgio e i Paesi Bassi nei giorni immediatamente successivi all'arrivo dei Campi Elisi dovranno, in molti casi, fare a meno della Maglia Gialla. Il motivo? Un ingaggio da vero numero uno.
Per assicurarsi la presenza del fuoriclasse sloveno, gli organizzatori si sono trovati di fronte a una richiesta di gettone di presenza che si aggira intorno ai 100.000 euro.
Il "No" di Aalst e Boxmeer: "Rischio finanziario troppo grande"
Tra le rinunce più eccellenti spiccano quelle di Aalst, il Criterium belga più famoso e prestigioso, e di Boxmeer, l'appuntamento olandese che tradizionalmente scatta il giorno successivo alla fine della Grande Boucle.
"Semplicemente non possiamo permettercelo," ha dichiarato con franchezza Renno Roelandt, organizzatore dell'evento di Aalst, a Het Nieuwsblad. "Come organizzatori di un criterium gratuito, non possiamo gestire la somma che chiede. Il rischio finanziario è troppo grande. Forse altri criterium lo firmeranno, ma per un corridore del calibro di Tadej Pogačar il guadagno di queste corse rappresenta solo una piccolissima parte del suo budget."
Sulla stessa lunghezza d'onda si schiera Pierre Hermans, a capo del Criterium di Boxmeer.
Intervistato dall'Algemeen Dagblad, Hermans ha ammesso che l'assenza dello sloveno era ampiamente prevedibile, e non solo per ragioni economiche:
"Non mi aspetto che venga Pogačar, per diversi motivi. Il team manager della sua squadra ha voce in capitolo, la sua compagna ha voce in capitolo, e forse lui stesso dovrà programmare subito un ritiro in altura. Ci sono troppe variabili che non si possono controllare."
Tra alternative di lusso e realtà locali
Se i Paesi Bassi (che contano circa dieci Criterium) e il Belgio (con le tre tappe storiche di Aalst, Roeselare ed Herentals) speravano di celebrare il dominatore del Tour, ora devono cambiare strategia.
Ad Aalst si punta forte sul beniamino di casa Remco Evenepoel per accendere l'entusiasmo dei tifosi belgi, mentre a Boxmeer l'attenzione si sposterà sui principali talenti del ciclismo orange.
Resta da capire se qualche altra organizzazione deciderà di fare il grande passo economico per assicurarsi Pogačar. Quel che è certo è che lo status dello sloveno ha ormai raggiunto vette tali da ridefinire anche le regole d'ingaggio del ciclismo post-Tour.