Arthur Fery si è affermato come una delle principali rivelazioni dell’attuale edizione di Wimbledon, conquistando un posto nei quarti di finale dopo aver ricevuto una wild card e mantenendo vive le speranze del tennis britannico nel prestigioso torneo. Il ventitreenne, attualmente classificato al numero 114 del ranking mondiale, ha trascorso la sua infanzia a pochi minuti dall’All England Club, per poi proseguire i suoi studi e la carriera tennistica presso la Stanford University negli Stati Uniti. Fino a poco tempo fa, il nome di Fery era relativamente sconosciuto al grande pubblico internazionale del tennis.
Tuttavia, tra coloro che avevano già intuito il suo notevole potenziale c’era Taylor Fritz, a sua volta protagonista di una solida corsa ai quarti di finale di Wimbledon per il terzo anno consecutivo. Il tennista americano ha rivelato di aver condiviso una settimana di intensi allenamenti con Fery a Londra, in un periodo precedente alle ATP Finals di Torino. "So parecchio su Arthur", ha dichiarato Fritz. "Sono stato a Londra prima delle Finals del 2024, ho fatto una settimana di allenamento lì prima di andare a Torino. Ho giocato con lui quasi tutta la settimana". Fritz ha aggiunto dettagli significativi su quelle sessioni: "Stavo giocando bene, sono arrivato in finale a Torino la settimana dopo.
Mi sentivo in forma, ma lui mi batteva praticamente ogni giorno. Ho pensato: ‘Questo ragazzo è davvero forte. Sa giocare’".
Il percorso di Fery e le vittorie chiave
La straordinaria ascesa di Fery a Wimbledon è proseguita con una vittoria combattuta contro Grigor Dimitrov, in un match che lo ha visto prevalere con il punteggio di 7-5, 3-6, 4-6, 6-4, 7-6(7). Questo successo gli ha garantito l’accesso ai quarti di finale, dove affronterà Flavio Cobolli. Fritz ha evidenziato le qualità tecniche che lo avevano impressionato durante gli allenamenti: "Aveva un ottimo dritto per la sua statura, un servizio incredibile. Giocavamo set, giochi da fondo campo, e lui mi dominava costantemente per tutta la settimana.
Sapevo che stavo giocando un buon tennis, quindi non mi sorprende affatto che stia ottenendo questi risultati e che stia approfittando di un tabellone che si è un po’ aperto. Non mi sorprende affatto che stia vincendo. So da allora che può giocare".
Il contesto britannico e l'ultima speranza
Il trionfo di Fery assume un significato particolare nel panorama del tennis britannico, specialmente dopo il ritiro di due figure di spicco come Emma Raducanu e Jack Draper, entrambi costretti al forfait per infortunio poco prima dell’inizio del torneo. Fery, che ha frequentato la scuola proprio nella zona di Wimbledon, è diventato così l’ultimo rappresentante di casa ancora in gara, dato che tutte le tenniste britanniche sono già state eliminate.
Il suo cammino nel torneo è stato caratterizzato anche da un’altra lunga e avvincente battaglia, quella vinta contro Zizou Bergs. Fery ha superato il belga dopo ben quattro ore e trentotto minuti di gioco, con il punteggio di 2-6, 7-5, 2-6, 7-6(7-3), 7-6(10-5). Al termine del match point, Fery si è lasciato cadere sull’erba del Court 18, accolto dall’entusiasmo e dai cori di sostegno dei tifosi, che hanno intonato "Let’s Go Arthur".