Alla vigilia del via del Tour de France Femmes (in programma da sabato 1° agosto a domenica 9), il mondo del ciclismo femminile viene scossa da una notizia inattesa. Paula Blasi, la rivelazione indiscussa della stagione capace di infilare una tripletta da sogno con i trionfi all'Amstel Gold Race, alla Vuelta España e alla Volta a Catalunya, non sarà la leader della UAE Team L'IMAD.
Alla vigilia della Grande Boucle femminile, la spagnola indicata da addetti ai lavori e tifosi come una delle principali favorite della vigilia ha chiarito la strategia del team in un'intervista concessa a In De Waaier, spiazzando tutti.
"Abbiamo due leader e io non sono tra loro"
Le parole della fuoriclasse spagnola lasciano poco spazio alle interpretazioni, pur mostrando una grande professionalità verso la propria squadra:
"I piani del team sono chiarissimi: ci saranno due capitane e io non sono tra queste. Come mi sento? È sempre stimolante lavorare per un capitano. Chiaramente, come atleta vorresti sempre correre per vincere e non è facile sentirsi dire una cosa del genere, ma rispetto e credo pienamente nell'approccio della squadra."
Nonostante la diplomazia di facciata, la scelta della dirigenza emiratina sta facendo discutere e ha già sollevato un'ondata di sconcerto sui social media. La formazione punta infatti tutte le sue carte sulla campionessa italiana Elisa Longo Borghini — forte della sua grande esperienza e delle due vittorie al Giro d'Italia Femminile, sebbene autrice di una stagione finora più opaca — e sulla polacca Dominika Włodarczyk, già quarta nella classifica generale del Tour lo scorso anno.
L'ombra del mercato e il passaggio alla Movistar
Dietro la retrocessione di Paula Blasi nelle gerarchie interne potrebbe nascondersi una motivazione di natura contrattuale. Secondo indiscrezioni raccolte e confermate da diverse fonti, la ciclista spagnola sarebbe pronta ad avvalersi di una clausola per rescindere anticipatamente il contratto con la UAE.
La sua destinazione per il futuro sembra ormai tracciata: la Movistar, con un ingaggio che si aggirerebbe intorno al milione di euro all'anno.
Interrogata sul fatto che le voci sul suo imminente addio abbiano potuto influenzare le decisioni del team per questo Tour, Blasi ha voluto mantenere un profilo rigoroso: "Se la mia possibile partenza influisce sul mio ruolo?
No, mi fido dello staff e dell'area tecnica. Hanno la loro visione e noi corridori la seguiamo."
Resta ora da vedere come si svilupperà la corsa sul campo: una delle atlete più in forma del pianeta saprà limitarsi al ruolo di gregaria o le dinamiche di gara costringeranno l'UAE Team L'IMAD a rivedere i propri piani in corsa?