Il Tour de France 2026 si apre sotto il segno di Jonas Vingegaard. La prima tappa della Grande Boucle numero 113, una spettacolare e tecnica cronosquadre di 19,6 chilometri tra le vie di Barcellona, ha subito regalato distacchi pesanti e verdetti importanti per la classifica generale. Ad esultare sul traguardo del Montjuïc è il Team Visma | Lease a Bike, che con una prova di forza ha conquistato il successo parziale, vestendo il proprio capitano danese con la prima insegna del primato.

Il percorso catalano si è rivelato una sfida a doppia faccia: una prima metà estremamente scorrevole, veloce e pianeggiante, adatta agli specialisti delle alte velocità, e una seconda parte decisamente più impegnativa, caratterizzata dalle pendenze insidiose dei due brevi strappi verso il Montjuïc.

La NetCompany spaventa tutti, Ganna sfiora il giallo

La prima scossa tra le grandi favorite della vigilia è arrivata dalla NetCompany Ineos. Nonostante un episodio sfortunato all'inizio della prova – la foratura che ha appiedato Kévin Vauquelin – la compagine britannica ha fatto segnare intertempi record nella sezione pianeggiante. Nel finale in ascesa, Tobias Foss e un monumentale Filippo Ganna si sono caricati le speranze della squadra sulle spalle: il campione italiano ha prodotto uno sforzo finale devastante, chiudendo sul traguardo con il tempo provvisorio di 21'55".

Una prestazione eccellente che ha cullato a lungo il sogno della Maglia Gialla.

Destino opposto invece per la Decathlon di Paul Seixas: il giovane talento francese è rimasto isolato troppo presto a causa di un supporto decisamente debole da parte dei compagni, chiudendo con un passivo pesante di 38". Anche la Lidl-Trek, pur avendo volato in pianura, ha visto Mathias Vacek e Juan Ayuso cedere nettamente nel confronto diretto con i cavalli del motore di Ganna proprio sullo strappo finale.

La Movistar affonda con Uijtdebroeks

La Red Bull - BORA - hansgrohe di Remco Evenepoel ha pagato subito una decina di secondi al primo rilevamento cronometrico. Successivamente il treno teutonico è riuscito a mantenere invariate le distanze dalla NetCompany, ma sulle pendenze del Montjuïc i nodi sono venuti al pettine: Evenepoel, apparso in grandissima forma, ha imposto un ritmo insostenibile per l'altro co-leader designato, Florian Lipowitz, visibilmente in difficoltà nel tenere le ruote del fuoriclasse belga.

Chi ha vissuto un autentico calvario è stata invece la Movistar. Il capitano Cian Uijtdebroeks, atteso a un ruolo da protagonista per la top ten della generale, è andato completamente in crisi sulle pendenze finali del Montjuïc. Vittima di lancinanti crampi muscolari, il corridore belga si è staccato dal proprio treno. I compagni si sono fermati per attenderlo e scortarlo all'arrivo, ma il traguardo tagliato tra le smorfie di dolore certifica il primo pesante verdetto in negativo del suo Tour.

Visma impeccabile, Pogacar e la UAE restano a secco

A fare la vera differenza e a far saltare il banco ci ha pensato la Visma | Lease a Bike. I calabroni gialloneri hanno sfoderato una prova tatticamente impeccabile, sublimata da un Davide Piganzoli in uno stato di grazia assoluto.

Il corridore italiano è stato l'ultimo a rimanere al fianco di Jonas Vingegaard, prima che il danese completasse l'opera con un finale da fuoriclasse puro. Fermando le lancette a 21'47", la Visma ha limato 8" alla NetCompany, regalando a Vingegaard la Maglia Gialla.

Delusione di giornata per la UAE Team Emirates. Lo squadrone emiratino ha perso quasi subito pezzi importanti come Adam Yates e Nils Politt, pagando 13" già nel tratto in piano. Sulle rampe del Montjuïc ci si attendeva la solita, incontenibile rimonta di Tadej Pogacar, ma lo sloveno non è riuscito a imprimere quel cambio di passo in grado di ribaltare la situazione. La UAE ha concluso al terzo posto con 12" di distacco dalla Visma.

Domani: Barcellona chiama i finisseur

Il Tour de France 2026 non concede pause. Archiviata la prova contro il tempo, domani la corsa proporrà la seconda frazione, una tappa in linea che si svilupperà sempre attorno a Barcellona. Il finale, caratterizzato da un circuito tecnico e selettivo da grande classica, promette uno spettacolo scoppiettante e una nuova, accesissima battaglia tra i big della classifica generale.