Il secondo giorno del Tour de France si è chiuso con il festival della UAE Team Emirates sul circuito del Montjuïc, ma in casa Team Visma | Lease a Bike il bilancio resta comunque attivo. Nonostante il forcing ravvicinato di Isaac Del Toro e Tadej Pogačar sullo strappo finale, Jonas Vingegaard è riuscito a limitare i danni sul traguardo di Barcellona, salvando per un soffio la maglia gialla conquistata ventiquattr'ore prima nella cronosquadre d'apertura.
Al termine della tappa, il fuoriclasse danese ha analizzato la sua prestazione con grande lucidità e sportività, riconoscendo la superiorità dei rivali su un arrivo così esplosivo ma guardando il bicchiere decisamente mezzo pieno.
"Salite corte, il bilancio è buono"
“Non è stata una giornata facile”, ha esordito la maglia gialla ai microfoni nel dopo tappa. “Questo non è il mio percorso preferito. Salite così brevi e strappi del genere non sono decisamente il mio terreno ideale. Proprio per questo motivo, penso di poter essere felice di aver mantenuto il simbolo del primato. Gli avversari hanno fatto uno sprint molto intenso, sono andati forte e si sono meritati la vittoria oggi”.
Il momento decisivo si è consumato sull'ascesa finale verso il traguardo, quando la UAE ha finalizzato la propria strategia lanciando il giovane messicano Del Toro. Un'azione fulminea che ha colto di sorpresa il resto dei big, che attendevano la fiammata di Pogacar.
“È stato Del Toro a iniziare la volata da lontano, subito dopo aver superato una curva ad alta velocità”, ha spiegato il corridore della Visma. “Ha preso tantissima velocità approcciando l'ultima salita. Sapevo benissimo che ha uno sprint eccellente, quindi oggi merita davvero questo successo di tappa. Sia lui che Tadej sono corridori estremamente potenti, e un finale del genere si addiceva perfettamente alle caratteristiche di entrambi”.
'Felice di come vanno le cose'
Nonostante i 6 secondi concessi nel finale a Pogačar per via degli abbuoni, Vingegaard non fa drammi. Anzi, l'inizio della sua Grande Boucle in terra spagnola è giudicato più che positivo dall'entourage della formazione olandese.
“A conti fatti penso di poter essere abbastanza soddisfatto”, ha ribadito il danese. “Perdo solo sei secondi nei confronti di Pogačar, ed è un bilancio accettabile su un arrivo del genere. Domani sarà un altro giorno con la maglia di leader sulle spalle e cercherò di godermelo al massimo. Quest'anno ho avuto un ottimo inizio di Tour, e vi assicuro che non è mai qualcosa di scontato. Sono estremamente felice di come stanno andando le cose”.
Il duello stellare tra Visma e UAE Emirates è solo alle battute iniziali. Se Barcellona ha premiato l'esplosività del duo emiratino, Vingegaard sa bene che le grandi montagne e le salite lunghe, il suo vero terreno di caccia, devono ancora arrivare. E arrivarci vestito di giallo sarebbe già un ottimo punto di partenza.