Il Tour de France di Jonas Vingegaard si è chiuso amaramente durante la 15ª tappa, quando il campione danese è stato costretto al ritiro in seguito a una rovinosa caduta poco prima dell'inizio dell'ultima salita verso il Plateau de Solaison, rimediando la frattura della clavicola.

Nelle ultime ore, tuttavia, sono arrivate notizie confortanti direttamente dalla Danimarca: l'emittente TV2 Sport e il team Visma | Lease a Bike hanno confermato che il due volte vincitore della Grande Boucle è stato sottoposto a un intervento chirurgico con pieno successo.

"L'operazione è andata bene": il punto del Ds Marc Reef

A rassicurare sulle condizioni fisiche del campione danese è stato il direttore sportivo del team neerlandese, Marc Reef, che ha commentato così l'esito dell'intervento a TV2 Sport:

"È andata bene. Hanno fatto quello che dovevano. Non era l'operazione più complicata che si possa avere. Tutto è andato bene."

Un aggiornamento fondamentale che permette alla squadra di tirare un sospiro di sollievo, specialmente considerando la dinamica dell'incidente. La squadra stava infatti imponendo un ritmo indiavolato in testa al gruppo per approcciare con aggressività il finale di tappa, ma una traiettoria improvvisa e una brusca frenata hanno tradito Vingegaard, ponendo fine alle sue ambizioni di classifica.

Sepp Kuss e la forza mentale di Jonas: "Pensa già al prossimo anno"

L'amarezza all'interno della Visma | Lease a Bike è ancora tangibile. Come confermato dal fedelissimo compagno di squadra Sepp Kuss ai microfoni di Cyclism'Actu, la sensazione di incompiuto è forte proprio perché la squadra sentiva di essere entrata nel proprio terreno ideale:

"È deludente perché penso che il nostro piano fosse semplicemente iniziare in quella tappa, e proprio prima dell'ultima salita è successo l'incidente. È un po' un rimpianto per quello che avrebbe potuto essere."

L'americano ha però spiegato come la squadra abbia immediatamente resettato la propria mentalità per dare il massimo nella terza e ultima settimana:

"Abbiamo ancora un gruppo davvero valido e l'attenzione è già cambiata.

Ci manca Jonas, ma non vediamo l'ora di affrontare le prossime tappe e vogliamo divertirci."

Kuss ha poi speso parole importanti sul carattere di Vingegaard, sottolineando come il danese stia già guardando avanti con determinazione:

"Col passare degli anni ci si abitua alle delusioni, fa parte dello sport e gli incidenti succedono. Jonas quella notte era ovviamente deluso, ma era di buon umore e sa anche che può andare peggio. Ha avuto incidenti peggiori nella sua carriera, sa che tornerà l'anno prossimo e non vede già l'ora di esserci. Si tratta solo di uno switch mentale a cui noi ciclisti siamo abbastanza abituati, visto che di solito ci sono più delusioni che vittorie."

Quale futuro per la stagione di Vingegaard?

Resta ora da capire quali saranno i programmi del classe '96 per il prosieguo del 2026.

Prima dello sfortunato ritiro in Francia, Vingegaard aveva firmato un'annata straordinaria, conquistando la Parigi-Nizza, la Volta a Catalunya e trionfando al Giro d'Italia a maggio, entrando nella ristretta cerchia di corridori in grado di completare la tripla corona delle tappe nei Grandi Giri.

Il Ds Marc Reef ha preferito non sbilanciarsi sui tempi di recupero e sugli eventuali appuntamenti di fine stagione:

"È qualcosa di cui parleremo dopo il Tour. Ci sederemo a un tavolo e valuteremo il da farsi. È già stata una stagione molto impegnativa."

Per ora, la priorità assoluta rimane una completa guarigione. Ma una cosa è certa: la mentalità da campione di Jonas Vingegaard è già proiettata al riscatto.