Durante la pausa estiva della Formula 1, il team Cadillac si trova a un momento cruciale di riflessione. Dopo una prima metà di stagione intensa e ricca di sfide, la squadra, entrata nel circus con grandi aspettative, ha dovuto confrontarsi con la complessa realtà della competizione, sia tecnicamente che organizzativamente. La conferma dell’ingresso in Formula 1, giunta circa dieci mesi prima del debutto in pista, ha avviato un lavoro frenetico per costruire squadra e vettura, ma le difficoltà sono emerse fin dal primo Gran Premio.
Dan Towriss, CEO di TWG Motorsports, ha descritto come le aspettative iniziali siano state rapidamente ridimensionate: “Le aspettative sono scomparse quando si sono spente le luci a Melbourne.
È stato letteralmente così difficile. Pensavo di avere un periodo di grazia per affinare alcune cose e costruire il team, ma non c’è stato.” Towriss ha poi sottolineato l'urgenza di una rapida evoluzione: “Siamo a un punto di svolta interessante, dalla costruzione rapida dell’ingresso in griglia alla transizione verso ciò che stiamo costruendo per il futuro. Dobbiamo diventare una squadra affidabile, solida ogni settimana.”
Le sfide del debutto e le lezioni apprese
Il percorso di Cadillac non è stato privo di ostacoli. Problemi di affidabilità, ritardi nelle forniture esterne e la necessità di integrare nuove figure nel team hanno reso il lavoro estremamente complesso. “Ci possono essere problemi di affidabilità, cose esternalizzate che non arrivano in tempo, e questo mette pressione su tutti.
La cultura cambia ogni mese perché arrivano persone nuove e si rivede costantemente il futuro,” ha spiegato Towriss. Alcune idee organizzative iniziali si sono rivelate non del tutto adatte, rendendo necessari aggiustamenti per definirne l’identità.
Nonostante le difficoltà, il team ha mostrato segnali di crescita. In alcune occasioni, la vettura è riuscita a tenere il passo di squadre più esperte, superando persino Aston Martin in determinati momenti. Tuttavia, la mancanza di sviluppo e alcuni episodi sfortunati, come la penalità post-gara che ha negato a Sergio Perez il primo punto storico a Monaco, hanno evidenziato la difficoltà di emergere. Problemi tecnici, come quelli ai condotti dei freni in Austria, hanno ulteriormente complicato il cammino del team.
Visione futura e radici americane
Guardando avanti, Cadillac sta valutando importanti cambiamenti organizzativi, inclusa la ricollocazione di personale commerciale da Silverstone a Indianapolis, con l'obiettivo di rafforzare le proprie radici americane. Towriss mantiene un approccio ottimista e deciso: “Se mi avessero offerto questo inizio, credo che sarei stato soddisfatto di dove siamo. Non c’è delusione nei risultati specifici, piuttosto qualche occasione mancata. Ma il desiderio di competere e crescere è inarrestabile. Se fossimo soddisfatti o compiacenti, non dovremmo essere qui. Ma posso assicurare che non lo siamo. Siamo insoddisfatti ma determinati, e andiamo avanti.”
La squadra guarda con fiducia alla costruzione della vettura per il 2027, beneficiando di strumenti e dati che non erano disponibili l’anno precedente.
“C’è molta più fiducia nella costruzione della vettura 2027. Gli strumenti e i dati che abbiamo ora sono diversi rispetto al 2026. C’è entusiasmo per ciò che abbiamo imparato con il nuovo regolamento e la nuova monoposto, e siamo pronti a fare un grande passo avanti.”
Il ruolo di Cadillac nel motorsport americano
Il debutto di Cadillac in Formula 1 è un momento significativo per la presenza americana nel motorsport internazionale. Pur essendo stata spesso la squadra più lenta, ha già lasciato intravedere potenzialità e una forte volontà di crescita. L’identità americana, rafforzata anche da possibili riorganizzazioni interne, è un elemento centrale nella strategia futura del team, che punta a consolidarsi e a diventare protagonista nel prossimo futuro.