L’ingresso di Drew Brees nella Hall of Fame ha segnato un momento significativo per la storia della NFL, aprendo la strada a nuove riflessioni sul futuro dei quarterback destinati a Canton, Ohio. Analizzando l’attuale panorama del ruolo, emerge una previsione dettagliata sui dieci atleti che, per meriti e impatto, sono i prossimi candidati a ricevere l’onore. Il percorso di questi campioni non solo riflette l’evoluzione della posizione negli ultimi due decenni, ma evidenzia anche i criteri che definiscono una carriera leggendaria, tra record individuali, successi di squadra e momenti iconici.
In cima alla lista dei futuri immortali si posiziona Tom Brady, il cui ingresso è atteso per il 2028, al primo anno di eleggibilità. Con un palmarès senza precedenti che include sette titoli del Super Bowl, cinque MVP delle finali, tre MVP della stagione regolare e numerosi record NFL (tra cui 649 touchdown e 89.000 yard passate), Brady è un punto di riferimento ineguagliabile. Subito dopo, nel 2029, è previsto l’inserimento di Ben Roethlisberger, settimo di tutti i tempi per yard passate (64.088), ottavo per touchdown (418) e quinto per vittorie. La sua carriera è stata contraddistinta anche da memorabili rimonte e finali di partita al cardiopalma. Nello stesso anno, si attende l’ingresso di Eli Manning, due volte vincitore del Super Bowl e MVP di entrambe le finali.
Undicesimo per yard e touchdown in carriera, Manning è ricordato per lanci iconici che hanno deciso partite cruciali nei playoff.
I protagonisti dell'era moderna e i criteri di eccellenza
Proseguendo nella lista, Aaron Rodgers, con quattro titoli di MVP della NFL e un Super Bowl vinto, dovrebbe entrare nel 2032. Rodgers si distingue per il miglior rapporto intercetti/lanci tentati (1,4%) e per la notevole resilienza dimostrata dopo aver subito oltre seicento sack. Philip Rivers, pur non avendo conquistato un Super Bowl, vanta numeri da top ten per yard, completi e touchdown. La sua personalità carismatica e la costanza nelle prestazioni in stagione regolare lo proiettano verso l’ingresso nel 2033.
Matthew Stafford, già vincitore di un Super Bowl e con una previsione di MVP per il biennio 2025–26, potrebbe anticipare la sua induzione nel 2036 in caso di una stagione eccezionale che ne rafforzi ulteriormente il profilo.
Matt Ryan, decimo di tutti i tempi per touchdown in carriera ma senza titoli di Super Bowl, dovrebbe attendere fino al 2037. La sua attesa è in parte dovuta alla forte concorrenza e alla tempistica di eleggibilità. Lamar Jackson, due volte MVP e riconosciuto come un innovatore del ruolo, vanta un impressionante record di 76 vittorie e 31 sconfitte. Per lui, la consacrazione definitiva passerà dai risultati nei playoff, con un ingresso previsto per il 2043.
Il futuro della posizione: le nuove stelle e le sfide
Il dibattito sulle eredità di Lamar Jackson e Patrick Mahomes animerà le discussioni per il prossimo decennio, con il successo nei playoff e nei Super Bowl a fare da discriminante principale. Patrick Mahomes, già considerato degno della Hall of Fame, ha accumulato circa 36.000 yard e 267 touchdown. Tuttavia, un grave infortunio al ginocchio potrebbe influenzare la sua tempistica di candidatura, posticipandola al 2045. Josh Allen, con circa 30.000 yard e 220 touchdown in otto stagioni, potrebbe entrare nel 2046. Il suo stile di gioco, molto fisico, potrebbe potenzialmente accorciare la carriera, ma una vittoria al Super Bowl rafforzerebbe notevolmente la sua candidatura, spingendolo verso l'élite.
Attualmente, la Hall of Fame annovera ventisei quarterback puri e altri otto che hanno ricoperto anche altri ruoli nelle prime ere della NFL. L’ingresso di questi dieci nomi, secondo le previsioni, continuerà a trasformare e arricchire la storia della posizione più iconica e strategica del football americano, delineando i futuri standard di grandezza.