Lorenzo Mark Finn ha messo un sigillo indelebile sul Tour de l'Avenir, conquistando l'ultima tappa con arrivo a Ceresole Reale - Lago Serrù e blindando una maglia gialla che era già saldamente sulle sue spalle. Una vittoria di forte valore simbolico, ottenuta alla maniera dei campioni: staccando tutti e dimostrando una superiorità netta. Nell'ultimo tratto di salita, il giovane talento ha letteralmente polverizzato i tempi di scalata registrati al Giro d'Italia 2019.
I tempi di scalata a Ceresole Reale (ultimi 6,37 km)
2026 (Tour de l'Avenir): Lorenzo Mark Finn – 18:21
2019 (Giro d'Italia): Richard Carapaz – 19:49
2019 (Giro d'Italia): Mikel Landa – 20:05
2019 (Giro d'Italia): Ilnur Zakarin – 20:10 (vincitore di tappa)
2019 (Giro d'Italia): Rafał Majka – 20:19
2019 (Giro d'Italia): Primož Roglič, Vincenzo Nibali – 21:09
Con un tempo di 18:21, Finn ha abbassato di oltre un minuto e mezzo il tempo di Carapaz, vincitore di quel Giro d'Italia 2019.
Niente difesa del titolo U23: obiettivo Mondiali ed Europei Élite
Dopo questo trionfo, la stagione di Finn cambia marcia. Il corridore non difenderà la maglia iridata tra gli Under 23, ma farà il salto diretto nella categoria Élite sia ai Campionati Mondiali sia agli Europei.
Campionati Mondiali (Montréal, Canada): Gara su strada Élite maschile – 27 settembre
Campionati Europei (Slovenia): Gara su strada Élite maschile – 4 ottobre
Per Finn si tratterà del primo Mondiale tra i grandi, con l'opportunità di fare una prima esperienza di altissimo livello nel gruppo con cui si confronterà stabilmente dalla prossima stagione. Nelle categorie giovanili, il suo percorso d'oro ai Mondiali ha fatto tappa prima a Zurigo nel 2024 (titolo Junior) e poi a Kigali nel 2025 (titolo Under 23).
L'annuncio del suo passaggio immediato tra i professionisti ha già suscitato molte reazioni tra le selezioni avversarie. Il tecnico della nazionale belga, Serge Pauwels, ha rilasciato una dichiarazione al quotidiano Het Laatste Nieuws che riassume l'impatto del giovane corridore sul movimento internazionale:
"Se fosse vero, le nostre possibilità di vincere il titolo mondiale under 23 aumenterebbero, perché il dominio di Finn nella categoria under-23 è paragonabile a quello di Tadej Pogačar tra i professionisti."