Un’altra giornata ad alta intensità alla Vuelta a España. La settima tappa, caratterizzata da oltre tremila metri di dislivello ma senza pendenze proibitive, ha regalato spettacolo sull'ascesa finale di Aramón Valdelinares (10 km al 6% di pendenza media). A trionfare è stato Andreas Leknessund, autore di un'azione d'attacco formidabile, in un giorno dal profondo valore emotivo per tutto il popolo norvegese: la scomparsa di Re Harald V.

L'avvio furente: van Aert accende la corsa

La tappa si è aperta a ritmi altissimi fin dalla prima pedalata. Wout van Aert è scattato immediatamente al km 0, portando con sé Andreas Leknessund e Milan Vader (staccato però alle prime difficoltà).

Il gruppo maglia rossa ha inizialmente concesso margine, ma la fiammata della XDS Astana ha improvvisamente ridotto il divario, provocando una raffica di contromosse:

  • Tobias Halland Johannessen, Eddie Dunbar e Alexei Lutsenko sono riusciti ad agganciarsi alla testa della corsa.

  • Alle loro spalle si è formato un numeroso gruppetto d'inseguimento comprendente, tra gli altri, Mads Pedersen, Valentin Paret-Peintre, Jakob Omrzel e Filippo Zana.

  • Tadej Pogačar e la UAE Team Emirates hanno invece congelato la situazione nel plotone principale, dando il via libera definitivo alla fuga per giocarsi la vittoria di tappa.

La salita di Valdelinares: l'acuto di Leknessund e l'omaggio norvegese

Sulle prime rampe verso Aramón Valdelinares, Andreas Leknessund ha fatto la differenza.

Con una progressione irresistibile ha staccato i compagni d'avventura e si è involato in solitaria verso il traguardo.

Nel finale, il connazionale Tobias Halland Johannessen ha piazzato l'allungo decisivo per staccare un esausto van Aert, andandosi a prendere il secondo posto e completando una doppietta norvegese carica di significato.

La gara dei big: Gall attacca, Pogačar svetta con facilità

Nel gruppo dei migliori, la Decathlon CMA CGM ha preso in mano le operazioni sulla salita finale per impostare l'attacco di Felix Gall. Il ritmo dell'austriaco ha fatto selezione: solo Enric Mas e la maglia rossa sono riusciti a tenere la sua ruota.

Nel chilometro finale, Pogačar ha dato una leggera accelerata, andandosene con estrema disinvoltura per tagliare il traguardo in solitaria prima degli altri uomini di classifica.

I distacchi nella corsa al podio:

  • Felix Gall ha guadagnato 10" su Enric Mas e 23" sul terzetto composto da Primož Roglič, Oscar Onley e Sepp Kuss.

  • Richard Carapaz e Mattias Skjelmose, apparsi visibilmente appannati dalle fatiche del Tour de France, hanno incassato oltre un minuto da Gall, vedendo allontanarsi le speranze di podio.