Una spiacevole disavventura ha colpito Manuel Bortuzzo, noto atleta paralimpico italiano, al rientro da una vacanza in Tanzania. Al momento del ritiro bagagli, la sua sedia a rotelle è stata ritrovata danneggiata e inutilizzabile, un episodio denunciato sui social che ha suscitato indignazione e riflessione.
L'atleta ha condiviso la sua esperienza, sottolineando l'importanza di trattare con rispetto e cura gli ausili di mobilità. Ha dichiarato: “Una carrozzina... Sono le nostre gambe, la nostra libertà”, definendo inaccettabile che nel 2026 tali strumenti siano gestiti con superficialità.
La denuncia e l'appello di Manuel Bortuzzo
Nel suo sfogo, Bortuzzo ha rimarcato l'indispensabilità della carrozzina per la vita quotidiana, esprimendo preoccupazione: “Fosse successo all’andata? Come facevo 8 giorni lì così? La carrozzina è inutilizzabile”. Ha invitato all'immedesimazione, chiedendo di pensare a chi si trova senza il proprio mezzo di autonomia. Pur fortunato, ha ribadito l'importanza di sollevare il problema per chi non ha la stessa fortuna.
Danni agli ausili: un problema globale nei viaggi aerei
L'episodio di Bortuzzo non è isolato. A livello internazionale, si registrano segnalazioni di danni alle sedie a rotelle durante i viaggi aerei. Un esempio è Jon Krieger, passeggero statunitense la cui sedia a rotelle specializzata è stata danneggiata.
Krieger ha affrontato disagi significativi, tra cui lunghe attese per riparazioni temporanee e difficoltà nel viaggio di ritorno. L'esperienza, simile a quella di Bortuzzo, evidenzia la necessità di maggiore attenzione e sensibilità da parte delle compagnie aeree nella gestione degli ausili per la mobilità e l'autonomia delle persone con disabilità.
Questi incidenti sottolineano la necessità di adottare interventi concreti e normative per assicurare che i viaggiatori con disabilità possano spostarsi in sicurezza senza compromettere la propria indipendenza a causa di danni evitabili ai loro ausili personali.