La sesta tappa della Vuelta a España ha regalato un finale inconsueto per Tadej Pogačar. Nonostante l'ennesimo successo e il consolidamento della Maglia Rossa, lo sloveno si è trovato a gestire una situazione a cui non era decisamente più abituato: venire ripreso in salita dopo aver piazzato l'attacco decisivo sullo sterrato del Puerto El Bartolo.

A fare la voce grossa nel finale è stato un rinato Enric Mas, capace di ricucire lo strappo e scollinare per primo al GPM, cogliendo di sorpresa lo stesso Pogačar.

La sorpresa in salita e l'errore radio

Nel post-gara, la Maglia Rossa ha spiegato con la solita schiettezza il motivo per cui non si è accorto del rientro dello spagnolo della Movistar, rivelando un piccolo errore nelle comunicazioni con l'ammiraglia UAE Team Emirates:

"In radio mi avevano detto che il mio primo inseguitore era a 40 secondi di ritardo. Non sapevo assolutamente nulla di Enric. Quando all'improvviso mi è passato accanto come un razzo, sono rimasto davvero sorpreso: non me lo aspettavo affatto."

Il fuoripista in discesa e la collaborazione nel finale

Trovatosi Mas a ruota, Pogačar ha provato a mettere pressione allo spagnolo lungo la discesa tecnica, finendo però per commettere un piccolo errore di traiettoria che lo ha portato ad uscire dalla sede stradale a 19 chilometri dal traguardo.

Un attimo di brivido gestito con freddezza:

"In discesa non è successo niente di particolare, è stato un momento controllato. Anzi, a dire il vero ero felice che Enric fosse lì con me negli ultimi 10 chilometri. C'era un forte vento contrario e io ero rimasto senza borraccia. Sono contento che abbia dato tutto anche lui nel finale per tenere lontano il gruppo: sapevo di poterlo battere nello sprint, ma giù il cappello davanti alla sua prestazione, è stata una gran bella gara."

La nuova classifica generale

Con questa terza affermazione personale, Pogačar porta il suo vantaggio in classifica generale a 3'34" proprio su Enric Mas, che grazie all'azione di oggi risale in seconda posizione. Scivola invece al terzo posto Primož Roglič, ora distanziato di 4'21" dalla vetta. Domani, venerdì 28 agosto, la Vuelta propone l'arrivo in salita di Aramon Valdelinares